Il Courmayeur Climate Hub è secondo al Premio Areté per la comunicazione pubblica
Il sindaco di Courmayeur Roberto Rota ritira il Premio Areté 2023
ATTUALITA'
di Erika David  
il 07/10/2023

Il Courmayeur Climate Hub è secondo al Premio Areté per la comunicazione pubblica

Il progetto Pnrr di Courmayeur ottiene un premio nel più importante riconoscimento dedicato alla comunicazione responsabile in Italia

L’importanza della valorizzazione sociale, culturale, economica, turistica dei borghi storici, lo sviluppo e la preservazione della montagna e il coinvolgimento dei giovani che caratterizzano il progetto Courmayeur Climate Hub, hanno premiato il progetto Pnrr del Comune di Courmayeur con il secondo posto al Premio Areté 2023.

Il Premio Areté

Si tratta del più importante riconoscimento dedicato alla comunicazione responsabile in Italia.

Courmayeur ha ottenuto un secondo posto parimerito con  il Museo Universitario delle Scienze Antropologiche di Milano.

La cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento si è tenuta presso l’Università Bocconi di Milano nell’ambito del Salone della CSR e dell’innovazione sociale.

Il progetto, che accompagnerà Courmayeur nel corso dei prossimi anni, è stato selezionato dall’Osservatorio per lo sviluppo del concorso, che ha valutato la sua importanza in termini di partecipazione civica e sostenibilità, apprezzandone il ruolo di Hub dedicato allo studio e alla resilienza ai cambiamenti climatici.

Caratteristiche che hanno convinto la giuria presieduta da Luciano Floridi, direttore e fondatore dello Yale Center for Digital Ethics, professore di Scienze Cognitive della Yale University e professore di Sociologia della Cultura e della Comunicazione all’Università di Bologna.

«Siamo onorati di ricevere questo premio –  commenta il sindaco di Courmayeur, Roberto Rota – che vede impegnati tanti partner e la nostra comunità nell’analisi e costruzione concreta di azioni e risposte che sappiano far fronte e intervenire d’anticipo rispetto agli scenari legati ai cambiamenti climatici che impatteranno sul tessuto sociale, economico e turistico della montagna».

«È importante lavorare in modo collettivo su questi aspetti per creare consapevolezza e partecipazione della comunità intera. La sfida si vince se ragioniamo come una cordata alpinistica dove studio, affiatamento e preparazione permettono di raggiungere la vetta».

Courmayeur Climate Hub

Un ambiente della Biblioteca di Montagna all’ex Hôtel Ange

La particolarità di Courmayeur Climate Hub è quella di partire dalle risorse locali, innescando un processo partecipativo: per questo è finanziato con i fondi che il Pnrr ha assegnato ai vincitori del Bando Borghi – linea B, legati alla rigenerazione culturale e sociale del territorio. Ricercatori, professionisti, studenti e creativi vengono coinvolti nell’elaborazione di strategie di adattamento ai grandi cambiamenti in atto, focalizzandosi su temi decisivi: i giovani, le nuove tecnologie, l’impatto socio-economico del riscaldamento climatico.

Il progetto, che prevede 10 linee di intervento, è stato fortemente promosso da Courmayeur in questi ultimi mesi.

Proprio giovedì è stata presentata a una platea di studenti di Courmayeur e alla stampa la nuova Biblioteca delle Montagne, che con un nucleo di 3100 volumi della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, consultabili anche on-line, sarà messa a disposizione della collettività.

Gli affreschi dell’ex Hôtel Ange che saranno restaurati e la sala che accoglierà il Climate Hub

Questa anteprima è stata l’occasione per consentire la visita, in via eccezionale, del cantiere dell’ex Hotel Ange, inaugurato il 30 settembre: qui nascerà l’headquarter di Courmayeur Climate Hub, un futuro polo tecnologicamente avanzato che integrerà servizi e attività, e sarà la base di partenza per progetti e iniziative che si estendono fino al 2026.

Tra questi, il Climathon Courmayeur, in programma tra poche settimane, l’11 e 12 novembre e le cui iscrizioni sono già aperte: il centro sportivo accoglierà una comunità eterogenea di visionari, ricercatori, lavoratori, studenti e appassionati di montagna.

In sole 24 ore studieranno soluzioni alle problematiche climatiche che vive Courmayeur, proponendo progetti che saranno valutati da una giuria. Tra le sfide individuate, la gestione delle acque in situazioni di carenza idrica nell’area alpina, la mobilità sostenibile nelle aree montane, il riciclo e la gestione dei rifiuti in quota.

(re.aostanews.it)

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