Ristoranti d’Italia: 25 locali valdostani nella guida del Gambero rosso 2024
LA BUONA CUCINA
di Luca Mercanti  
il 16/10/2023

Ristoranti d’Italia: 25 locali valdostani nella guida del Gambero rosso 2024

Massimo Bottura e Niko Romito i migliori chef d'Italia; in Valle d'Aosta 7 Due Forchette

Sono 25 i locali valdostani inseriti nella guida del Gambero rosso “Ristoranti d’Italia 2024”.

Sono 2.485 le insegne recensite, con 324 novità nella guida giunta alla 34esima edizione.

Migliori chef della ristorazione italiana sono Massimo Bottura e Niko Romito entrambi con un punteggio di 96 centesimi, raggiunti appena sotto da Heinz Beck e Enrico Crippa, mentre perde una forchetta, scivolando dall’empireo, Gianfranco Vissani.

Tre Forchette

Le Tre Forchette sono 47 contro le 44 del 2023, di cui 7 nuove. Tutte al nord come Guido di Serralunga d’Alba, l’Antica Corona Reale di Cervere, Del Cambio di Torino (che fanno salire il palmares piemontese ai più alti livelli), l’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler di Brunico, l’Harry’s Piccolo di Trieste con le due eccezioni del Kresios di Telese Terme in Campania e il Pashà di Conversano in Puglia.

La Valle d’Aosta

In Valle d’Aosta sono 25 le insegne inserite. 

A punteggio più alto ci sono 7 Due Forchette, di cui 5 in piena riconferma come il Vecchio Ristoro di Aosta, La Chandelle dell’Hotel Hermitage a Valtournenche, Pierre Alexis 1877 di Courmayeur, l’Osteria Due Passi di Saint-Pierre e il Cafè Quinson di Morgex.

Le new entry con Due Forchette sono:

  • Paolo Griffa al Caffè Nazionale di Aosta, appena premiato come Bar illy 2024 e che oltre ad essere il sesto nome in Guida a Due Forchette. Vince anche uno dei Premi speciali, il Pastry Chef dell’anno, che va a Titti Traina, compagna di Paolo Griffa, per le sue creazioni tra fantasia, estetica ma soprattutto per la capacità di giocare su ogni elemento;
  • La Clusaz a Gignod, con un ottimo rapporto qualità prezzo e tornata a risplendere grazie alla coppia di giovani cuochi Piergiorgio Pellerei e Thierry Bullet;
  • Le Bar à Vin di Aosta, storica gastronomia del centro diventata trattoria, concentrata su piatti e ingredienti della tradizione locale;
  • L’Armadillo di Courmayeur, enoteca, wine e cocktail bar che grazie a un bravo chef è anche valido bistrot di cucina contemporanea;
  • Trattoria Le Bourg di Fenis, ottimo rapporto qualità prezzo, ai piedi del Castello e dove le materie prime sono il vero cuore della ricerca.

Sono 4 le Cocotte, che contrassegnano i migliori bistrot. Spicca la Société Anonyme de Consommation a Pila con Due Cocotte, uno dei primi (e migliori) esempi di cucina ad alta quota, direttamente sulle piste.

Tra le Trattoriespiccano con Due Gamberi:

  • Le Cadran Solaire di Courmayeur, con il suo menu di “tradizione in movimento”,
  • Trattoria di Campagna a Sarre, celebre per i suoi piatti della tradizione i suoi antipasti, il tutto a prezzo fisso.

In foto: la sala della Locanda La Clusaz a Gignod

(re.aostanews.it)

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