Prix Willien ex æquo a Rivolin e all’Academie Saint-Anselme, ieri la premiazione
I vincitori del Prix Willien
CULTURA
di Erika David  
il 23/03/2024

Prix Willien ex æquo a Rivolin e all’Academie Saint-Anselme, ieri la premiazione

La XXVIII edizione del Prix Willien ha due vincitori ex-æquo, terzo premio a Leo Sandro Di Tommaso, assegnate anche due menzioni

La XXVIII edizione del Prix Willien ha due vincitori ex æquo, gli autori Joseph-Gabriel Rivolin e l’Académie Saint-Anselme di Aosta.

Si è tenuta ieri pomeriggio, venerdì 22 marzo, la cerimonia di premiazione del Prix Willien assegnato a quelle opere rappresentative della realtà valdostana con almeno una parte di testo redatto in francese o francoprovenzale.

I premi

Come detto il primo premio ex æquo va a Des idées sur l’identité valdôtaine. Connaître pour comprendre – Idee sull’identità valdostana. Conoscere per capire (Imprimerie Duc) di Joseph-Gabriel Rivolin.

«Partendo dalle riflessioni strutturate dell’autore, questo volume si propone come un contributo nuovo al dibattito su uno dei temi principali che da sempre animano la scena politica e culturale valdostana»  la motivazione della giuria.

Sullo stesso gradino del podio Cent ans après Mgr Joseph-Auguste Duc – Chan. François-Gabriel Frutaz  (Tipografia Valdostana) dell’Académie Saint-Anselme d’Aoste.

Il volume riunisce gli atti del convegno Cento anni dopo monsignor Joseph-Auguste Duc – Chan. François-Gabriel Frutaz, dedicato a «due dei personaggi più importanti della storiografia locale, che ha aperto nuove prospettive di lettura del periodo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo».

Terzo premio per Manoscritti in notazione gregoriana di Saint-Maurice di Sarre – Manuscrits en notation grégorienne de Saint-Maurice de Sarre (XVIe – XIXe siècle) (Tipografia ITLA) di Leo Sandro Di Tommaso, un volume che, sulla scia di due opere analoghe precedenti, offre agli esperti di canto gregoriano «un esame dettagliato di un tipo di documento un tempo diffuso nelle parrocchie valdostane».

Le menzioni

Due le opere degne di menzione da parte della giuria.

Alimentazione contadina in Valle d’Aosta – Alimentation paysanne en Vallée d’Aoste Réalisé (Le Château) realizzato dalla Regione nell’ambito del programma di cooperazione territoriale transnazionale Alpin Sapce – Alpfoodway e prodotto da Alexis Bétemps, Marilisa Letey, Joseph Péaquin, Thibault Nieudan, Fabienne D’Oddoz.

«L’opera presenta un notevole lavoro di ricerca volto a conservare la memoria di uno degli aspetti più importanti della cultura popolare con l’aiuto di una documentazione fotografica del tutto notevole» la motivazione.

Fiabe del Paradiso. Conte di Paradì (Testolin Editore) di Enrica Guichardaz e Ruccio Malfa, una raccolta di racconti per bambini interamente tradotti in francoprovenzale, presentati in occasione di un concorso per celebrare i cento anni del Parco Nazionale del Gran Paradiso. L’iniziativa si propone di sensibilizzare i bambini ai temi della natura e di far loro scoprire il dialetto tradizionale della loro comunità.

«La letteratura è uno strumento incredibile per preservare l’anima e l’identità di una comunità: anche per questo il Premio Willien ha per noi un ruolo e un’importanza particolare, una testimonianza della nostra specificità regionale e un elemento prezioso della nostra cultura» commenta il presidente della Regione Renzo Testolin, presente alla cerimonia insieme ai rappresentanti del Centre culturel Willien, Roberto e Renato Willien.

(re.aostanews.it)

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