Palazzo di giustizia off limits per i giornalisti: «un silenzio che non serve a nessuno»
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 09/04/2024

Palazzo di giustizia off limits per i giornalisti: «un silenzio che non serve a nessuno»

Il sindacato unitario dei giornalisti valdostani chiede un incontro con le forze dell'ordine e la magistratura inquirenti. Ieri, per la prima volta, ai giornalisti è stato vietato l'ingresso a palazzo di giustizia.

Palazzo di giustizia off limits per i giornalisti: «un silenzio che non serve a nessuno».

Un incomprensibile atteggiamento di chiusura da parte delle forze dell’ordine e della magistratura inquirente.

Ieri, accesso impedito ai giornalisti

Lo denuncia l’Associazione Stampa Valdostana, il sindacato dei giornalisti valdostani dopo che ieri, lunedì 8 aprile, ai giornalisti che si erano recati a palazzo di giustizia per ottenere informazioni sulla giovane trovata morta a La Salle, è stato impedito l’accesso.

«Incomprensibile atteggiamento di chiusura»

«L’esercizio della professione giornalistica e il diritto dei cittadini a essere informati, il cui valore è riconosciuto dalla Costituzione, in Valle d’Aosta, rischiano di essere ostacolati da un incomprensibile atteggiamento di chiusura totale da parte delle forze dell’ordine e della magistratura inquirente, in particolare sugli ultimi fatti di cronaca» scrive l’Asva in una nota.

Secondo quanto riferito dal direttivo del sindacato, «in poco tempo è stato cancellato del tutto un rapporto basato su diritti e doveri che si consideravano acquisiti, in un quadro democratico ormai consolidato».

Le disposizioni della riforma Cartabia

Il riferimento è alle recenti disposizioni della riforma Cartabia, dietro le quali, sempre più spesso, «le forze dell’ordine e la magistratura si riparano ma che non giustificano la chiusura dei rapporti con gli organi di informazione, a causa di una interpretazione restrittiva e di totale chiusura» scrive l’Asva in un comunicato.

Divieto d’ingresso ai giornalisti a palazzo di giustizia

La situazione è deteriorata da mesi ed è peggiorata negli ultimi giorni secondo il sindacato, «da quando, su alcuni gravi e inquietanti fatti di cronaca – in parte tuttora irrisolti – è calato un incomprensibile silenzio stampa che ieri è addiritttura sfociato nel divieto di ingresso ai giornalisti a palazzo di giustizia».

«Un fatto mai accaduto prima»

Un fatto mai accaduto prima che ha, tra le sue conseguenze più gravi, il proliferare di informazioni imprecise e di ricostruzioni fantasiose, alimentate dal silenzio degli inquirenti.

La richiesta di un confronto

Il sindacato unitario dei giornalisti chiede un confronto «per trovare un equilibrio: occorre garantire, in un quadro di regole, di correttezza e di responsabilità reciproche, anche deontologiche, la qualità dell’informazione e l’esercizio dei fondamentali diritti dei cittadini».

(re.aostanews.it)

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