7 alpinisti italiani in spedizione sull’Himalaya, 5 sono valdostani
I 7 alpinisti partiti ieri, lunedì 7 ottobre, per il Nepal
Alpinismo
di Cinzia Timpano  
il 08/10/2024

7 alpinisti italiani in spedizione sull’Himalaya, 5 sono valdostani

In Nepal, l'obiettivo è conquistare il Kimshung, vetta che raggiunge i 6781 metri, ancora inviolata

7 alpinisti italiani in spedizione sull’Himalaya, 5 sono valdostani.

Sette alpinisti italiani sono partiti ieri per l’Himalaya; nel mirino il Kimshung, vetta mai conquistata fino a oggi.

I 7 alpinisti in Nepal

Sono i valdostani Roger Bovard, François Cazzanelli, Emrik Favre, Jerome Perruquet e Stefano Stradelli, Francesco Ratti (lecchese di nascita) e Giuseppe Vidoni (originario di Gemona del Friuli)

L’obiettivo della spedizione in Nepal è scalare il Kimshing, una cima ancora inviolata che raggiunge quota 6.781 metri, situata nel massiccio di Langtang.

Il gruppo di guide alpine tenterà inoltre l’ascesa al vicino Lantang Lirung (7.221 metri), montagna ssimbolo dell’alpinismo himalayano.

Da Katmandu alla valle del Langtang

La spedizione italiana è atterrata a Katmandu e ora raggiungerà la valle del Langtang situata a Nord della capitale.

Serviranno poi alcuni giorni di trekking per arrivare al campo base, posizionato a 4.300 metri, dove inizierà l’importante fase di acclimatamento.

Prima di tentare l’ascesa alle due vette, gli alpinisti sfrutteranno alcuni colli adiacenti al campo base per proseguire in modo graduale l’avvicinamento e iniziare a raggiungere i 6.000 metri.

Il tentativo di ascesa al Kimshung

François Cazzanelli ed Emrik Favre avevano già tentato in passato l’ascesa al Kimshung.

La prima volta dell’alpinista di Breuil-Cervinia risale alla primavera del 2015: aveva provato a raggiungere la vetta insieme a Giampaolo Corona, prima di sospendere l’attività per il più grande sisma mai registrato in Nepal in 70 anni.

Un anno e mezzo dopo una nuova spedizione: a Cazzanelli e Corona si era aggregato pure il maestro di sci e guida alpina di Champoluc.

E anche in questo caso la fortuna non era stata alleata della cordata che alla prima occasione aveva rinunciato a 200 metri dalla vetta per le forti raffiche di vento, mentre qualche giorno dopo François Cazzanelli aveva dovuto fare i conti con una seria ferita al braccio destro.

Il sostegno di CVA e La Sportiva

La spedizione è supportata da Cva, una delle più importanti realtà italiane nel settore dell’energia green e da La Sportiva, brand italiano leader a livello internazionale nella produzione di calzature e abbigliamento tecnico outdoor.

È inoltre stata avviata una collaborazione con la Onlus Sanonani, associazione che insieme agli alpinisti ha lanciato una raccolta fondi utile ad acquistare abbigliamento per i bambini nepalesi.

La spedizione è patrocinata dall’Associazione Valdostana Maestri Sci e dall’Unione Valdostana Guide Alta Montagna. ­

(re.aostanews.it)

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