Imprese Valle d’Aosta: per fine anno regna la cautela
Economia & Lavoro
di Luca Mercanti  
il 15/10/2024

Imprese Valle d’Aosta: per fine anno regna la cautela

Imprese Valle d’Aosta: per fine anno rena la cautela. E’ quanto emerge dall’indagine congiunturale di Confindustria resa nota oggi, 15 ottobre, nel giorno dell’assemblea annuale tenutasi a Saint-Vincent.

La fine del 2024

Nel quarto trimestre del 2024 le imprese della manifattura e dei servizi aderenti a Confindustria Valle d’Aosta hanno attese ancora positive per produzione e nuovi ordini, seppur a un ritmo inferiore rispetto al trimestre precedente. Stabile il dato occupazionale e basso il ricorso alla CIG. L’occupazione torna ai livelli del secondo trimestre, passando da un 22,92% del terzo trimestre ad un +11,76% dell’attuale. Basso ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni che si attesta ad un +2,22% raggiungendo i livelli di inizio anno 2023.

Produzione e nuovi ordini in calo

Peggiorano, come detto, le attese sulla produzione e nuovi ordini: dopo il picco del +39,58% del trimestre precedente le attese sulla produzione si abbassano ad un +5,88%, con un corrispondente abbassamento di attesa dei nuovi ordini che registra il peggior dato di tutto il 2024 (seppur in positivo): +13,46%, quasi 18 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. È invece più marcato il pessimismo nella previsione di export, soprattutto per le aziende di servizi. La percentuale di previsione di esportazione scende a -2,78%, allontanandosi dall’ottimismo del terzo trimestre (17,65%).

Investimenti

Stabili gli investimenti. Gli investimenti per ampliamenti si attestano ad un +37,2% rispetto al +39% del trimestre precedente e gli investimenti per sostituzioni rilevano una leggera diminuzione rispetto al trimestre precedente: si passa da un +34,15% ad un +23,26%. Anche la rilevazione riguardo al tasso di utilizzo degli impianti del trimestre resta costante rispetto al precedente: la media di utilizzo rilevata si attesta ad un +69% rispetto al +71% del trimestre precedente.

Il settore edile

Il dato sull’andamento dell’occupazione è in forte diminuzione registrando un segno negativo (-28,5%) rispetto al +8,33% del terzo trimestre. Rimane costante la previsione al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni che si attesta sul +8,33% rispetto al +9,09% del secondo trimestre. Le attese sulla produzione continuano a calare registrando basse prospettive di aumento della stessa. Anche il dato relativo alle nuove commesse segnala una diminuzione degli ordini rispetto al trimestre precedente.

Basse previsioni di export ma buone le prospettive di nuovi lavori che risultano essere composte per la maggior parte da contratti con visibilità oltre i 3 mesi. In particolare, aumenta la percentuale di aziende con lavori sufficienti da uno a tre mesi (da +11% a +16%) e rimangono costanti le aziende con lavori sufficienti oltre i 3 mesi.

Cambio di rotta degli investimenti: forte aumento degli investimenti per sostituzione (si passa da un +10% del trimestre precedente ad un +50% dell’attuale) e corrispondente diminuzione degli investimenti per ampliamenti attestandosi ad un +16,67% rispetto al +50% del terzo trimestre.

Migliora la media complessiva dei tempi di pagamento: si attestano infatti 55 giorni e 45 giorni per la Pubblica Amministrazione rispetto ai 62 giorni e 60 giorni per la PA del trimestre precedente. Rimane costante l’andamento degli incassi che si attesta ad un +14,29% (rispetto al +16,67% del trimestre precedente).

Turcato: complesso quadro geopolitico

“I risultati di questa indagine congiunturale scontano un complesso quadro geopolitico, che si somma alla debolezza delle economie di Germania e Francia, che sono i principali partner commerciali delle aziende italiane. Le previsioni delle nostre aziende per il quarto trimestre, nel caso specifico della Valle d’Aosta, sono poi logicamente influenzate dalla chiusura del Traforo del Monte Bianco, con forti impatti e aumento dei costi della logistica e delle catene di fornitura, che si protrarranno fino al 12 dicembre. Se quindi il calo delle attese sull’export era prevedibile, la stabilità nell’occupazione e negli investimenti, sono una risposta chiara sulla solidità delle nostre imprese, che in attesa del calo dei tassi d’interesse e dell’inflazione, già adottano strategie espansive” commenta Francesco Turcato, presidente Confindustria Valle d’Aosta.

Testolin: serve una grande alleanza

“Per affrontare i dossier già aperti e le sfide che attendono in futuro la Valle d’Aosta serve una larga alleanza, di cui gli imprenditori sono una delle componenti essenziali – ha detto il presidente della Regione, Renzo Testolin -. Perché anche la crescita economica sia una crescita di tutti, solidale e sostenibile, serve una Valle d’Aosta autonoma, competente ed efficiente, attrattiva e accessibile, che si deve rafforzare anche grazie al contributo delle imprese del territorio. I passi in avanti, seppur cauti, che stiamo registrando sul dossier del Traforo del Monte Bianco sono un esempio di come le alleanze trasversali possano essere vitali alla causa comune”.

(re.aostanews.it)

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