Attenzione! La truffa della ballerina corre su Whatsapp
ATTUALITA', CRONACA
di Cinzia Timpano  
il 10/02/2026

Attenzione! La truffa della ballerina corre su Whatsapp

Federconsumatori segnala tentativi di truffa sempre più aggressivi e frequenti

Attenzione! La truffa della ballerina corre su Whatsapp.

«Ciao! Puoi votare per Federica? E la figlia di una mia amica. Sta partecipando a un concorso di danza e con il tuo voto può vincere una borsa di studio per un anno di corsi gratuiti. Non costa niente, basta votare a questo link».

Attenzione!  È una truffa!

Attenzione! Se via Whatsapp avete ricevuto o riceverete un messaggio da un numero nella vostra rubrica, fate attenzione! Si tratta di una truffa che sta circolando in modo massiccio sull’app di messaggistica Whatsapp.

Si tratta di smishing, un raggiro che sfrutta la fiducia di chi riceve il messaggio da amici o familiari, per rubare il controllo degli account e propagarsi come un virus sul telefono, carpendo dati sensibili.

L’allarme è stato lanciato da Adiconsum che ha ricevuto le segnalazioni di migliaia di utenti da tutta Italia.

Il link rimanda a una pagina che sembra davvero la piattaforma ufficiale di un sito di voto telematico e che richiede l’inserimento del proprio numero di telefono e di un codice di presunta sicurezza che arriva via sms e che invece serve ai truffatori a ottenere il controllo sul dispositivo.

L’allarme di Federconsumatori

Federconsumatori segnala truffe sempre più aggressive e frequenti, dai call center molesti agli operatori del telemarketing molto aggressivi.

Ci sono poi frodi portate avanti con l’intelligenza artificiale, utilizzata per riprodurre la voce di persone virtuali e estorcere denaro per presunte necessità improvvise di denaro da parenti.

E ancora truffe da presunti organismi finanziari che promettono rendimenti elevati e rimandano a gruppi whatsapp o telegram.

La truffa del QR Code

Un’altra truffa, secondo Federconsumatori Valle d’Aosta riguarda l’utilizzo del QR Code.

I truffatori applicano adesivi con QR Code falsi sopra quelli originali, per esempio su parchimetri, locandine, menu dei ristoranti per dirottare così i pagamenti sui loro conti e rubare dati finanziari. Infine, le ping call, truffa che può rivelarsi molto costosa.

Le cosiddette chiamate squillo – le ping call – sono una truffa telefonica in cui ricevete una chiamata che dopo uno o due squilli si interrompe automaticamente.

«Il numero è solitamente estero o con prefissi insoliti (paesi esotici, numerazioni speciali). L’obiettivo è spingervi a richiamare per curiosità o pensando si tratti di una chiamata urgente persa. Quando richiamate, vi collegate a numeri a tariffazione speciale che costano cifre elevate al minuto. Dall’altra parte rispondono messaggi preregistrati che vi tengono in linea il più a lungo possibile per far lievitare i costi, oppure nessuno risponde ma intanto pagate» fa sapere Federconsumatori VdA.

(c.t.)

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