Rifiuti, la denuncia social del Despar di Saint-Pierre: «Il nostro bidone del cartone una tentazione per l’indifferenziata»
Astrid Dayné, la cui famiglia gestisce l'alimentari, segnala gli ennesimi episodi di deposito selvaggio di rifiuti nei cassonetti dell'attività
Rifiuti, la denuncia social del Despar di Saint-Pierre: «Sembra che il nostro bidone del cartone sia una tentazione continua per i sacchi dell’indifferenziata»
Così Astrid Dayné, la cui famiglia gestisce il Despar di Dayné di Saint-Pierre, denuncia gli ennesimi episodi di deposito “selvaggio” di rifiuti all’interno dei bidoni del cartone dell’attività commerciale che sorge sul ciglio della statale.
Gli ultimi due episodi
Con due post comparsi nelle scorse ore, la titolare dell’alimentari ha voluto evidenziare la ripetitività dei comportamenti di chi, per disfarsi dei propri sacchi dell’indifferenziata, sceglie puntualmente i bidoni privati dell’attività commerciale.
«Ringraziamo anche questa volta la ragazza che ha deciso di sfruttare il nostro servizio di raccolta rifiuti», puntualizza con sarcasmo Dayné in un primo messaggio comparso due giorni fa sul gruppo “Sei di Saint-Pierre se”.
Un secondo caso si è poi riproposto a distanza di poche ore, con la titolare a segnalare il responsabile del gesto, un uomo: «Sembra che il nostro bidone del cartone sia una tentazione continua per i sacchi dell’indifferenziata».
I due post sono stati accompagnati da scatti della telecamera installata dall’attività proprio per supervisionare quanto accade davanti al Despar.
L’esasperazione della gestrice
Le segnalazioni vanno ad aggiungersi a una lunga lista di episodi avvenuti anche in altri Comuni, che la gestrice ammonisce «nella speranza che entro 48 ore il responsabile venga a riprendersi ciò che è suo, evitandoci così di perdere tempo ad andare a fare l’ennesima denuncia».
Quei bidoni, si apprende, sono ad uso esclusivo del Despar, che provvede a chiuderli puntualmente con lucchetto per evitare che vengano utilizzati a sproposito.
I cassonetti vengono tuttavia sbloccati periodicamente per permettere al servizio di porta a porta di procedere al ritiro dell’immondizia: occasione che spesso viene sfruttata dai “furbetti” in questione.
(re.aostanews.it)
