Vino, Italia leader in Ue per numero di Cantine certificate B Corp
Milano, 15 apr. (askanews) – Si afferma sempre più, in Italia, il fenomeno delle B Corp nel mondo del vino, con un numero crescente di Cantine aderenti al movimento B Corp e che integrano sostenibilità, innovazione e responsabilità nei propri modelli di business.
Oggi l’Italia è il primo Paese in Europa per numero di Cantine B Corp, con otto realtà certificate, Avignonesi, Cielo e Terra, Perlage, Venturini Baldini, Marcel Zanolari, Feudi San Gregorio, Perrini e Tasca d’Almerita, e oltre 130 milioni di euro di fatturato complessivo. Un segmento “destinato a crescere, anche alla luce della crescente attenzione dei consumatori e delle conseguenti richieste della distribuzione”, di cui si è parlato alla presentazione del progetto BeWine, patrocinato da B Lab Italia e realizzato da Rete231 e ConnectionEthica, nato per dare visibilità a un nuovo approccio alla produzione di vino, dove qualità e impatto positivo diventano elementi inseparabili.
“Il progetto BeWine rappresenta un esempio concreto di come il movimento B Corp stia trovando applicazione anche nel settore vitivinicolo, contribuendo a costruire modelli di business più evoluti e trasparenti”, ha dichiarato Margherita Ferretti, Community Manager di B Lab Italia, spiegando che “in un contesto come il Vinitaly, iniziative come questa aiutano a promuovere un cambiamento, già in atto, che riguarda le cantine e l’intera filiera e che riconosce nell’impegno ai valori espressi dal movimento B Corp un driver non solo di sostenibilità ma anche di crescita economica”.
Il progetto BeWine nasce per mettere a sistema queste esperienze, lavorando su più livelli: dalla produzione al packaging, fino al linguaggio con cui il vino si racconta. Elemento centrale è il “Wine Label Design Challenge”, che ha coinvolto cinque cantine B Corp italiane (Avignonesi, Cielo e Terra, Perlage, Venturini Baldini e Marcel Zanolari) in un percorso con la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA), finalizzato a sviluppare nuove etichette capaci di comunicare i valori della sostenibilità. Accanto al design, il progetto integra anche la filiera del packaging, con soluzioni a basso impatto su vetro, carta e chiusure, e prevede il lancio di una pubblicazione e di una piattaforma digitale dedicata al vino sostenibile.
