Papa: dottrina sociale Chiesa argine a destabilizzazione pianeta
Città del Vaticano, 21 apr. (askanews) – “Oggi la Dottrina sociale della Chiesa rappresenta un aiuto per chiunque voglia affrontare le ‘cose nuove’ che destabilizzano il pianeta e la convivenza umana, cercando prima di tutto il Regno di Dio e la sua giustizia. Questo è parte fondamentale della missione della Chiesa: contribuire alla formazione delle coscienze, mediante l’annuncio del Vangelo, l’offerta di criteri morali e di autentici principi etici, nel rispetto della libertà di ogni individuo e dell’autonomia dei popoli e dei loro governi”. Lo ha detto oggi Papa Leone nel corso dell’incontro con le autorità, la società civile e il Corpo diplomatico, ed alla presenza di autorità politiche e religiose, imprenditori e rappresentanti della società civile e della cultura nel Palazzo presidenziale di Malabo in Guinea Equatoriale.
“L’obiettivo della Dottrina sociale è educare ad affrontare i problemi, che sono sempre diversi, perchè ogni generazione è nuova, con nuove sfide, nuovi sogni, nuove domande. In particolare, davanti a noi, si stagliano questioni che scuotono le fondamenta dell’esperienza umana”, ha, quindi, detto il Papa.
Dopo il discorso del Presidente della Repubblica della Guinea Equatoriale, Leone XIV ha pronunciato il suo discorso nel corso del quale ha voluto citare Leone XIII e la “Rerum novarum” parlando di un “oggi” fatto di “esclusione” come “nuovo volto dell’ingiustizia sociale. Il divario tra una ‘piccola minoranza’ – l’1% della popolazione – e la stragrande maggioranza si e ampliato in modo drammatico. Quando parliamo di esclusione, ci troviamo anche di fronte a un paradosso. La mancanza di terra, cibo, alloggio e lavoro dignitoso coesiste con l’accesso alle nuove tecnologie che si diffondono ovunque attraverso i mercati globalizzati. I telefoni cellulari, i social network e persino l’intelligenza artificiale sono alla portata di milioni di persone, compresi i poveri”, ha ripetutoil papa come fatto nel corso del suo discorso ai Movimenti popolari, del 23 ottobre 2025.
“Di conseguenza, è compito inderogabile delle Autorità civili e della buona politica – è stato il suo messaggio – rimuovere gli ostacoli allo sviluppo umano integrale, del quale la destinazione universale dei beni e la solidarietà sono principi fondamentali”.
