Thailandia vuole ricavare nafta da pistole ad acqua Capodanno Thai
Roma, 22 apr. (askanews) – Le autorità di Bangkok hanno avviato una collaborazione con una grande azienda chimica thailandese per riciclare le pistole ad acqua di plastica usate durante il festival di Songkran, trasformandole in nafta e in altri materiali di base per la produzione di plastica, in un contesto di scarsità globale di materie prime aggravato dalla guerra con l’Iran. Lo riferisce oggi Nikkei Asia.
La capitale thailandese ha allestito fino a domenica punti di raccolta per le pistole ad acqua usate nelle strade più frequentate e nei centri commerciali, nel tentativo di ridurre il forte impatto ambientale lasciato dalla tradizionale festa del Capodanno thai, celebrata con grandi battaglie d’acqua considerate simbolo di benedizione rituale e di allontanamento della sfortuna.
Durante l’ultima edizione del festival, centinaia di migliaia di residenti e turisti hanno partecipato agli eventi organizzati in tutto il Paese. Le pistole ad acqua di plastica, spesso dai colori vivaci e con serbatoi da almeno 1,5 litri, sono onnipresenti durante i festeggiamenti, ma una volta conclusa la manifestazione molte finiscono abbandonate nei cestini o in strada.
Secondo i dati delle autorità cittadine, lo scorso anno Bangkok ha prodotto 141 tonnellate di rifiuti plastici nei tre giorni del festival, pari al 31 per cento dell’intera spazzatura generata nella capitale in quel periodo.
“Invece di gettare in discarica tonnellate di pistole ad acqua di plastica indesiderate, le ricicleremo trasformandole in nafta e granuli plastici”, ha spiegato Pornphrom Vikitsreth, consigliere del governatore di Bangkok, riferendosi alle materie prime impiegate per fabbricare oggetti in plastica.
L’amministrazione cittadina ha avviato il progetto insieme a Scg Chemicals, filiale del gruppo thailandese Siam Cement Group specializzata nel settore dei materiali e del riciclo.
Secondo l’azienda, le pistole raccolte vengono trasformate in nafta e granuli plastici che possono poi essere utilizzati come materie prime per sedie, contenitori, vasi per fiori, giocattoli, apparecchiature mediche e imballaggi alimentari.
“La collaborazione segna la prima volta in cui le pistole ad acqua di plastica usate durante il festival di Songkran vengono riciclate in nafta circolare invece di finire tra i rifiuti generici”, ha dichiarato la società sul proprio sito.
L’iniziativa si inserisce in una fase di tensione sul mercato delle materie plastiche in Thailandia. Dall’inizio della guerra Usa-Israele contro l’Iran alla fine di febbraio, il Paese ha infatti dovuto fare i conti con una carenza di plastica, mentre l’aumento del costo di prodotti per l’imballaggio come pellicole e sacchetti ha colpito duramente i commercianti.
Sui principali mercati delle materie prime, il prezzo del polietilene, utilizzato comunemente per sacchetti, bottiglie e bicchieri, è aumentato di oltre il 30 per cento dall’inizio dell’anno, mentre quello del polipropilene, spesso impiegato per cannucce, tappi e altri prodotti, è salito di oltre il 50 per cento.
Il governo thailandese sta cercando di importare materie prime plastiche dalla Russia e da altre fonti alternative al Medio Oriente, ma queste opzioni rischiano di tradursi in costi di spedizione più elevati.
