Csv, Latino: «la legge sul Terzo settore riconosce il ruolo del mondo del volontariato»
Il presidente del Csv ritiene positiva l'istituzione della Consulta e dell'Osservatorio, strumenti di partecipazione e monitoraggio
Csv, Latino: «la legge sul Terzo settore riconosce il ruolo del mondo del volontariato».
A sottolinearlo è Claudio Latino, presidente del Csv Valle d’Aosta Odv commentando l’adozione della legge regionale sul Terzo settore varata dal Consiglio Valle nella giornata di giovedì 23 aprile.
«E’ un passaggio cruciale e di valore per il mondo volontariato valdostano, che ne riconosce il ruolo come presenza capace di contribuire alla qualità della vita, alla coesione sociale e alla costruzione di risposte vicine ai bisogni delle persone e dei territori. È un provvedimento che riconosce in modo esplicito il ruolo degli enti del Terzo settore e del volontariato nel tessuto sociale valdostano, così come la funzione del Csv nel sostenere e accompagnare lo sviluppo del volontariato sul territorio» aggiunge Latino.
I punti centrali
Per il Csv, tra gli elementi centrali introdotti dalla legge, vi è l’amministrazione condivisa, che apre la strada a modalità più strutturate di collaborazione tra istituzioni e associazioni.
Un principio che valorizza il contributo del volontariato non solo nella realizzazione di attività e servizi, ma anche nella lettura dei bisogni, nella progettazione degli interventi e nella costruzione di politiche più attente alle comunità».
Per il Csv sono rilevanti anche gli strumenti di partecipazione e monitoraggio previsti dalla legge, come la Consulta e l’Osservatorio.
«Questi organismi potranno diventare luoghi stabili di confronto con il mondo del volontariato e accompagnare nel tempo l’evoluzione delle politiche rivolte al territorio, favorendo una partecipazione più continuativa e strutturata. Ora si apre la fase attuativa con le deliberazioni della Giunta indispensabili per rendere concreti, accessibili e realmente utili gli strumenti previsti dalla legge» ha concluso Latino.
