Netanyahu: le azioni di Hezbollah in Libano smantellano la tregua
Roma, 26 apr. (askanews) – Il primo ministro israeliano ha denunciato le azioni di Hezbollah in Libano. “Bisogna capire che le violazioni di Hezbollah smantellano di fatto il cessate-il- fuoco”, ha affermato Benjamin Netanyahu in un video diffuso in occasione del consiglio dei ministri settimanale. “Faremo quello che è necessario per ristabilire la sicurezza”, ha ribadito con forza.
Ha inoltre respinto quella che ha definito un’idea errata secondo cui l’esercito non sarebbe attivo in Libano. “È attivo e lo è con forza”, ha dichiarato, secondo quanto riporta il quotidiano Haaretz. Ha precisato che le operazioni condotte dall’esercito rientrano nell’ambito di intese concluse con gli Stati Uniti e il Libano. Secondo lui, Israele agisce per preservare i propri interessi di sicurezza, in particolare mantenendo una “libertà d’azione” che gli consente non solo di rispondere agli attacchi, ma anche di anticipare le minacce. Netanyahu ha inoltre fatto sapere che, secondo i dati del comando nord dell’esercito, 46 combattenti di Hezbollah sono stati uccisi nelle ultime settimane, promettendo la prosecuzione di azioni “energiche” per ristabilire la sicurezza nel nord del Paese.
In seguito agli avvertimenti di evacuazione israeliani, i media libanesi hanno poi segnalato diversi
attacchi aerei nel sud del Libano. In precedenza, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) avevano ordinato l’evacuazione di vari villaggi, quelli di Mayfadoun, Shoukine, Yohmar, Arnoun, Zawtar al-Sharqiyah e Kfar Tebnit. “Aerei da guerra israeliani hanno effettuato un attacco” a Kfar Tebnit, una delle località colpite dall’avvertimento israeliano, ha riferito l’agenzia di stampa libanese Ani, aggiungendo che ci sono informazioni su possibili vittime. L’Orient-Le Jour ha segnalato attacchi nei distretti di Bint Jbeil e Nabatiyé. Secondo i termini del cessate-il-fuoco entrato in vigore il 17
aprile, Israele si riserva il diritto di continuare a prendere di mira Hezbollah.


