Concessioni idroelettriche: da Roma via libera all’affidamento a società a totale controllo pubblico
Purché ricorrano i presupposti dell’in house providing costituite per soddisfare preminenti interessi generali connessi alla produzione dell’energia nel territorio regionale
Concessioni idroelettriche: da Roma via libera all’affidamento anche a società a totale controllo pubblico. Di fatto Cva ha la strada libera.
È quanto si legge, tra l’altro, nello schema di attuazione della norma in materia di concessioni di derivazione d’acqua arrivato a Roma a Palazzo regionale bella serata di mercoledì 29 aprile.
Lo schema
«Nell’ambito delle procedure così individuate, lo schema contempla, in aggiunta ai modelli elencati dalla normativa statale e avuto riguardo al particolare contesto della Regione sopra richiamato, anche la possibilità di affidamento delle concessioni a società a totale controllo pubblico, purché ricorrano i presupposti dell’in house providing, costituite per soddisfare preminenti interessi generali connessi alla produzione dell’energia nel territorio regionale, in linea generale non precluso dalla normativa europea».
Lo schema prevede un tempo ristretto per l’approvazione della legge regionale diretta a disciplinare le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua, specificando che la durata massima delle stesse è di quarant’anni, termine che può essere esteso per ulteriori dieci anni, in relazione alla complessità della proposta progettuale presentata e all’importo dell’investimento.
