Libera VdA: no a un componente politico nell’Osservatorio sulla legalità
Per Libera «un altro aspetto critico è il superamento del Comitato tecnico-scientifico che ha saputo fornire un supporto costante e importante alle attività dell’Osservatorio»
Libera VdA: no a un componente politico nell’Osservatorio sulla legalità.
La contrarietà
Come Libera Valle d’Aosta esprimiamo «la nostra contrarietà all’ingresso tra i componenti dell’Osservatorio dell’assessore competente (o di un suo delegato) in materia di istruzione e di quello competente in materia di politiche sociali. Questo ampliamento rischia di snaturare la natura civica dell’Osservatorio che lo ha contraddistinto fin dall’inizio. Un altro aspetto critico che evidenziamo è il superamento del Comitato tecnico-scientifico che, essendo formato da professionisti esperti di prassi e modalità, ha saputo fornire un supporto costante e importante alle attività dell’Osservatorio».
È quanto scrive in una nota il coordinamento di Libera Valle d’Aosta che prende atto della proposta di modifica alla legge istitutiva dell’Osservatorio sulla legalità e criminalità organizzata e di tipo mafioso.
Audizione in Commissione
«Come affermato durante la nostra audizione in I Commissione del Consiglio regionale – scrive il coordinamento -, l’Osservatorio ha rappresentato nell’ultimo quinquennio uno strumento importante e innovativo nell’approccio da parte delle Istituzioni e della società civile al tema delle mafie. Attraverso i progetti proposti, si è cercato di sensibilizzare la popolazione su tematiche quali l’usura, il gioco d’azzardo, le infiltrazioni delle mafie al nord, proponendo un cambio di prospettiva della conoscenza del fenomeno mafioso che oggi più che mai riesce a stringere legami con la politica e con la classe imprenditoriale».
Per Libera Valle d’Aosta «il proficuo lavoro dell’Osservatorio è stato reso possibile grazie alla sua equa composizione e allo spazio importante che è stato riservato alla società civile».
Attenzione agli ecoreati
«Concludiamo sottolineando l’importanza di una maggiore attenzione da parte dell’Osservatorio al tema dell’ambiente: dal rapporto Ecomafia 2025 sugli ecoreati del 2024, si evince che questi ultimi nel 2024 sono aumentati del 164,4% rispetto al 2023:193 contro 73. Questo dato allarmante non può non essere al centro delle future azioni dell’Osservatorio regionale».
(re.aostanews.it)
