Confagri Piemonte: più acqua in Lago Maggiore strategico per riso
Roma, 30 apr. (askanews) – La decisione di innalzare i livelli di regolazione del Lago Maggiore fino a 1,40 metri sopra lo zero idrometrico è una misura che consentirà di aumentare in modo significativo la disponibilità idrica nei momenti più critici della stagione irrigua, e rappresenta una decisione strategica per la risicoltura piemontese. Lo sottolinea in una nota Confagricoltura Piemonte.
L’intervento, che rende disponibili tra 20 e 30 milioni di metri cubi aggiuntivi d’acqua, con effetti amplificati nel corso della stagione, rappresenta un passo concreto nella gestione adattiva delle risorse idriche, sempre più necessaria alla luce dei cambiamenti climatici. Negli ultimi anni, la disponibilità idrica ha inciso in modo determinante sui risultati produttivi della risicoltura piemontese.
Il 2022, ricorda Confagri Piemonte, ha rappresentato uno dei momenti più critici degli ultimi decenni, segnato da una siccità eccezionale che ha determinato riduzioni produttive stimate tra il 20% e il 30%, con effetti ancora più marcati nelle aree meno servite dai sistemi irrigui. Nel 2023 le condizioni sono risultate più favorevoli, pur restando caratterizzate da una forte variabilità e da una gestione dell’acqua complessa e discontinua. Il 2024 ha mostrato un andamento più regolare, senza tuttavia risolvere le criticità strutturali legate alla disponibilità della risorsa, soprattutto nei mesi primaverili, che restano decisivi per l’avvio delle coltivazioni.
“Si tratta di una decisione importante e attesa da tempo – spiega Benedetto Coppo, presidente di Confagricoltura Vercelli Biella – perché offre uno strumento concreto per affrontare le fasi più delicate della stagione irrigua”. Per Giovanni Chiò, presidente di Confagricoltura Novara e VCO “l’accumulo preventivo dell’acqua è una scelta strategica per garantire continuità produttiva alle nostre imprese risicole”.
Confagricoltura Piemonte sottolinea come questo provvedimento vada nella direzione giusta: rafforzare la capacità di stoccaggio e gestione dell’acqua significa aumentare la resilienza dell’intero sistema agricolo, tutelando produzioni di eccellenza e filiere strategiche.
