Edilizia, entro il 2050 raddoppierà l’impronta di carbonio del settore
AskaNews
di Administrator Marketing  
il 30/04/2026

Edilizia, entro il 2050 raddoppierà l’impronta di carbonio del settore

Roma, 30 apr. – La riduzione dell’impatto ambientale rappresenta una delle sfide principali per il settore delle costruzioni. Secondo l’European Environment Agency , quasi il 75% del patrimonio edilizio europeo è oggi inefficiente dal punto di vista energetico e le proiezioni indicano che, senza interventi strutturali, entro il 2050 l’impronta di carbonio potrebbe addirittura raddoppiare a livello globale . La riqualificazione è una leva imprescindibile soprattutto per milioni di edifici esistenti, che saranno ancora operativi nei prossimi 30-40 anni, realizzati senza criteri di neutralità climatica .

A confermare la crescente centralità del tema è anche il Barometro dell’edilizia sostenibile 2025, che rileva come il 69% degli stakeholder a livello globale consideri la sostenibilità una priorità strategica per il settore . Su questo fronte, le istituzioni stanno intervenendo con strumenti come la Direttiva europea sulle “Case Green”, pensata per incentivare la riqualificazione energetica del costruito e migliorare le performance degli edifici. In particolare, entro il 2030 gli Stati membri dovranno intervenire sul 16% degli edifici non residenziali con le prestazioni peggiori, percentuale destinata a salire al 26% entro il 2033, mentre il patrimonio residenziale sarà chiamato a ridurre in modo significativo il consumo medio di energia primaria rispetto ai livelli del 2020 . Parallelamente, i nuovi regolamenti comunitari richiedono maggiore trasparenza lungo tutta la filiera, imponendo ai produttori la condivisione di dati verificabili sull’impronta ambientale. Una trasformazione che si riflette anche nelle dinamiche di mercato: il comparto globale dell’edilizia sostenibile è destinato a crescere fino a 1.230 miliardi di dollari entro il 2033 (+126% sul 2026).
Per accompagnare la trasformazione del settore, Knauf – tra i principali gruppi internazionali nel settore dei materiali da costruzione e dei sistemi per l’edilizia leggera sostenibile – investe in ricerca e innovazione, ripensando processi industriali, materiali e strumenti. In questo contesto, i momenti di confronto tra imprese e istituzioni assumono un ruolo strategico, creando occasioni concrete di scambio e accelerazione del cambiamento: a dimostrarlo c’è la partecipazione di Knauf Italia all’evento GBCI Europe Circle, uno degli appuntamenti europei più rilevanti dedicati all’edilizia sostenibile, che conferma il ruolo attivo dell’azienda nel contribuire all’evoluzione del settore.

“La sostenibilità per Knauf rappresenta un pilastro strategico che attraversa l’intera organizzazione, dalla progettazione fino ai processi industriali, con l’obiettivo di generare valore lungo tutta la filiera”, spiega Luca Sironi, General Manager di Knauf Italia. “Questo approccio si traduce in ricerca e sviluppo, per realizzare soluzioni immediatamente applicabili nei progetti edilizi. Ad esempio, abbiamo evoluto la lastra Aquapanel Outdoor che integra un contenuto di materiale riciclato, recuperato o sottoprodotto pari al 10%, certificato secondo lo schema CP DOC 262, rispondendo così ai requisiti dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), sempre più rilevanti nelle gare pubbliche. Allo stesso tempo abbiamo ottenuto importanti certificazioni internazionali che attestano le performance ambientali dei prodotti lungo più dimensioni, dalla salubrità dei materiali alla circolarità fino alla responsabilità sociale. La presenza di Knauf a un evento internazionale come GBCI Europe Circle diventa quindi fondamentale per condividere esperienze, confrontarsi con i principali stakeholder del settore e contribuire allo sviluppo di un comparto sempre più sostenibile e innovativo”.
Per dimostrare concretamente il proprio impegno nel guidare la transizione del settore, Knauf Italia ha individuato cinque innovazioni chiave destinate a ridefinire il futuro del comparto edilizio, lungo tutta la filiera.

Riqualificazione del costruito – In Europa, la priorità sarà sempre più la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente: un approccio che consente di preservare il carbonio già incorporato nelle strutture, limitare il consumo di nuovo suolo e ridurre in modo significativo l’impatto ambientale complessivo. I progetti di ristrutturazione e riuso possono infatti generare risparmi tra il 50%-75% delle emissioni di carbonio incorporate rispetto alla costruzione di un nuovo edificio . Eppure i tassi di riqualificazione restano ancora inferiori rispetto a quanto necessario per allinearsi agli obiettivi climatici al 2050, rendendo indispensabile un’accelerazione degli interventi su larga scala.
Decarbonizzazione e neutralità carbonica – Per raggiungere obiettivi di net-zero emissions, non basta intervenire sui consumi energetici operativi (riscaldamento e raffreddamento) ma occorre adottare un approccio integrato che consideri l’intero ciclo di vita dell’edificio, dalla produzione dei materiali fino alla dismissione, in linea con le roadmap climatiche globali. Nel percorso verso la decarbonizzazione, Knauf Italia ha messo in campo iniziative concrete: tra queste c’è l’attività di ricerca e sviluppo nonché la realizzazione di lastre che integrano materiale riciclato o recuperato.

Economia circolare – L’edilizia del futuro privilegia la riutilizzabilità di materiali e componenti. L’obiettivo è ridurre drasticamente i rifiuti da demolizione, che oggi rappresentano fino al 40% dei rifiuti solidi a livello globale. In linea con questo trend, Knauf ha ottenuto la certificazione Cradle to Cradle per un’intera gamma di lastre in cartongesso di produzione italiana: si tratta di un riconoscimento internazionale basato su criteri che spaziano dalla salubrità dei materiali alla circolarità fino alla responsabilità sociale.
Materiali sostenibili – Cresce l’attenzione verso soluzioni a basso impatto ambientale e ridotto contenuto di carbonio. Tra queste, materiali naturali come la calce stanno emergendo come valide alternative per migliorare le performance ambientali degli edifici. Knauf punta a ridefinire lo standard nel settore dei materiali e dei sistemi per l’edilizia, attraverso soluzioni a base di gesso ad alta efficienza energetica, orientate alle performance tecniche e alle reali esigenze dei clienti.

Digitalizzazione (BIM e intelligenza artificiale) – Strumenti come il Building Information Modeling (BIM) e l’intelligenza artificiale saranno centrali per ottimizzare la progettazione, ridurre gli sprechi in cantiere e monitorare in tempo reale le prestazioni energetiche degli edifici. Knauf mette a disposizione un sistema articolato di strumenti digitali e servizi dedicati, concepiti per accompagnare progettisti, imprese e clienti in tutte le fasi del processo costruttivo, dalla progettazione al cantiere. Sul fronte digitale, offre una gamma di software e tool gratuiti: tra questi System Finder, che supporta progettisti e operatori nella selezione rapida e affidabile dei sistemi più idonei ai requisiti di progetto.

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