Piccioni in città, Aosta ha un piano: dissuasori, sterilizzazione e più pulizia
La foto dei giochi coperti dal guano dei volatili mostrata dalla consigliera Katya Foletto in Consiglio comunale
ATTUALITA'
di Erika David  
il 12/05/2026

Piccioni in città, Aosta ha un piano: dissuasori, sterilizzazione e più pulizia

Il Comune avvia un percorso strutturato per gestire la presenza dei volatili in ambito urbano; il tema era già al centro di una mozione discussa in Consiglio comunale il 28 aprile

Un piano per contrastare la concentrazione di piccioni e il loro guano in alcune zone sensibili della città.

Il Comune di Aosta passa dalle parole ai fatti e annuncia l’avvio di una fase esplorativa per la stesura di un piano d’azione organico sulla gestione dell’avifauna urbana, con misure concrete che spaziano dall’installazione di dissuasori ai programmi di sterilizzazione delle colonie, fino al potenziamento della pulizia nelle aree più critiche.

Il punto di partenza: il Quartiere Cogne

Il primo passo operativo risale al 13 febbraio scorso, con un sopralluogo nel Quartiere Cogne effettuato con il supporto di Arer e di un esperto del settore.

Proprio quest’area era stata al centro della mozione presentata dalla consigliera Katya Foletto (Avs-Rete Civica) e discussa nell’ultima seduta del Consiglio comunale del 28 aprile: il documento denunciava una presenza massiccia e stanziale di piccioni nei giardinetti del quartiere, con accumuli di guano su panchine, giochi per bambini e pavimentazione tali da richiedere interventi di pulizia straordinaria.

La mozione chiedeva l’installazione di dissuasori permanenti, un piano di pulizia ordinaria più frequente e cartellonistica per scoraggiare i cittadini dall’alimentare i volatili.

Le misure allo studio

Il piano che il Comune sta costruendo riprende in buona parte quelle indicazioni.

Le azioni previste includono:

  • Installazione di dissuasori nelle zone più problematiche
  • Programmi di controllo delle colonie attraverso la sterilizzazione
  • Rafforzamento degli interventi di pulizia nelle aree pubbliche

Il tutto sarà fondato su dati aggiornati e monitoraggi costanti, anche a partire dall’aggiornamento di uno studio già realizzato nel 2004, per garantire interventi efficaci e sostenibili.

«Percorso serio per intervenire nelle zone più critiche»

«Stiamo affrontando il tema con un’impostazione diversa rispetto al passato», ha dichiarato l’assessore alla pianificazione, innovazione e transizione ecologica Luca Tonino.

«Ci stiamo orientando su un lavoro strutturato, verifiche puntuali e una programmazione che consideri decoro urbano, qualità della vita e sostenibilità degli interventi. L’obiettivo è costruire un percorso serio e progressivo che consenta di intervenire nelle situazioni maggiormente critiche, affiancando alle misure tecniche un maggiore coinvolgimento della cittadinanza».

L’ordinanza ancora in vigore: vietato dar da mangiare ai piccioni

In attesa che il piano prenda forma, il Comune ricorda che è tuttora in vigore l’Ordinanza del sindaco n. 325 del 1° agosto 2007, che vieta di somministrare cibo ai colombi su tutto il territorio comunale, aree pubbliche e private comprese.

Le sanzioni vanno da 25 a 150 euro per chi sfama i piccioni, e da 50 a 300 euro per i proprietari di immobili abbandonati che non provvedono a chiudere gli accessi utilizzati per la nidificazione.

L’ordinanza obbliga inoltre la società che gestisce i servizi di igiene urbana a rimuovere dal suolo pubblico residui alimentari e depositi di escrementi.

L’amministrazione sottolinea che nessun piano potrà funzionare senza la collaborazione dei cittadini, chiamati a segnalare situazioni di disagio, posatoi e siti di nidificazione, e a rispettare le regole già in vigore.

«Una città più pulita, ordinata e sostenibile si costruisce anche attraverso comportamenti responsabili e una cura condivisa degli spazi comuni», si legge nella nota diffusa dal Comune.

(e.d.)

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