Prezzo della pasta, Filiera Italia chiede norme per arginare il sottocosto
AskaNews
di Administrator admin  
il 13/05/2026

Prezzo della pasta, Filiera Italia chiede norme per arginare il sottocosto

Milano, 13 mag. (askanews) – “Portare a Bruxelles le regole per tutta Europa sulle pratiche commerciali sleali che abbiamo in Italia e fare una legge anti-predatory price. Se provi negli Stati Uniti a vendere come produttore nazionale al di sotto dei costi di produzione, svilendo il prezzo per far fuori i concorrenti ti massacrano. Vogliamo fare la stessa cosa in Italia”. A parlare è Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia, che nei giorni scorsi a TuttoFood ha lanciato questa iniziativa contro il sottocosto sulla pasta nella gdo. “Il 41% della pasta viene venduto in promozione spinta, basti pensare che i costi di produzione solo a chi produce grano italiano costano 250 euro in più a ettaro” rileva Scordamaglia che lamenta il rischio di “svilire un prodotto made in Italy come la pasta nel prezzo attraverso forme di concorrenza non sempre leale”.

Il predatory pricing è una strategia di prezzo aggressiva che consiste nel fissare prezzi bassi, anche al di sotto dei costi di produzione, per ottenere un vantaggio competitivo e aumentare la propria quota di mercato. Nella gdo le cosiddette vendite sottocosto con prodotti civetta consentono alle insegne di rafforzare la competitività rispetto ai concorrenti e aumentare lo scontrino medio. “Quasi un pacco di pasta su due viene venduto in condizioni promozionali aggressive – spiega ancora Scordamaglia – Contestualmente, il prezzo medio della pasta nella gdo italiana è diminuito del 4,4% nell’ultimo anno, dopo una precedente fase già caratterizzata da forti ribassi. Questi numeri ci dicono una cosa molto chiara: la pasta sta diventando sempre più un prodotto civetta, utilizzato per generare traffico nei punti vendita e per sostenere dinamiche commerciali della distribuzione”.

Per Scordamaglia, questo “non è un attacco ma la fotografia di quello che sta succedendo”, nella grande distribuzione. L’iniziativa, sostiene, “è dei pastai, nel senso che nasce come Filiera Pasta e Filiera Pasta racchiude le principali aziende del settore che puntano al premium”, anche se tra gli aderenti Scordamaglia cita Rummo, De Matteis e “una new entry di cui non posso svelare il nome”. Più nel dettaglio, Filiera Pasta nasce nel 2024 nell’ambito di Filiera Italia, l’associazione creata da Coldiretti con il mondo della trasformazione alimentare e non solo, che ha un centinaio di soci tra cui nomi dell’industria, della gdo accanto ad aziende come Enel ed Eni.

La scelta di partire dalla pasta – che da un biennio circa registra un calo del prezzo della materia prima principale, il grano duro – nasce dal fatto che “ormai è uno dei prodotti civetta ma è anche il simbolo del made in Italy, è il segno della dignità che il nostro alimentare deve avere. Se il prezzo è troppo basso – ha argomentato Scordamaglia – comincio a pagarla all’industria di trasformazione, l’industria di trasformazione va sotto i costi di produzione e a monte chiudono le aziende agricole e poi le imprese della pasta. La concorrenza è sacrosanta, è un valore ineliminabile ma a regole chiare, trasparenti come succede in altre parti del mondo”.

L’iniziativa, tuttavia, non è stata condivisa con i Pastai italiani, associazione di Unione italiana food che riunisce 110 aziende e rappresenta circa il 75% della produzione nazionale di pasta, che contattati da askanews, confermano di non esserne parte. “Non so chi rappresenti Filiera Pasta – afferma il direttore generale di Unione Italiana Food, Mario Piccialuti – noi siamo una organizzazione di produttori e questa è la connotazione del sistema della rappresentanza confindustriale”. Quello che ribadiscono, invece, è “l’impegno a mantenere l’accessibilità di un prodotto che ha come denominatore comune la qualità, a prescindere dal posizionamento dei singoli marchi”.

[Scordamaglia: regole chiare. Pastai: impegno a mantenere l’accessibilità|PN_20260513_00056|gn00 nv03 sp33| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/05/20260513_131751_E849D770.jpg |13/05/2026 13:18:01|Prezzo della pasta, Filiera Italia chiede norme per arginare il sottocosto|Agroalimentare|Economia, Agrifood]