Accordo Legacoop Agroalimentare e cooperative della Vojvodina
Roma, 20 mag. (askanews) – Il modello cooperativo si conferma l’elemento per affrontare le sfide globali della transizione ecologica e digitale nel settore primario. Nell’ambito della 93esima Fiera Internazionale dell’Agricoltura di Novi Sad, in Serbia, Legacoop Agroalimentare ha siglato un Memorandum di cooperazione strategica con l’Unione delle cooperative della Vojvodina (provincia autonoma serba), una importante alleanza bilaterale che mette al centro l’innovazione scientifica e la solidarietà tra produttori.
La firma del protocollo, sottoscritto dal presidente di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti, e dalla presidente dell’Unione della Vojvodina, Jelena Nestorov Bizonj, è avvenuta alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori, a testimonianza del valore politico ed economico dell’intesa all’interno dei processi di modernizzazione del comparto agroindustriale serbo.
L’accordo mira a sviluppare progetti comuni su assi portanti del fare cooperativa oggi: agricoltura di precisione, digitalizzazione dei processi, formazione dei giovani agricoltori e la condivisione di macchinari e tecnologie.
“Per me e per Legacoop Agroalimentare è stato un onore poter contribuire alla redazione di questo protocollo d’intesa – ha detto Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare – Crediamo che la collaborazione tra le organizzazioni cooperative europee per rafforzare il nostro settore sia un valore per lo scambio delle esperienze di oggi, ma soprattutto per una comune visione nel futuro”.
L’intesa è stata il culmine del seminario “Condividere l’innovazione: il ruolo delle cooperative nell’agricoltura che cambia”, organizzato dall’ufficio Ice di Belgrado. L’evento ha animato il Padiglione Italia (oltre 400 metri quadrati allestiti da Ice in collaborazione con l’Ambasciata e FederUnacoma), a conferma dell’Italia come secondo fornitore assoluto della Serbia nel settore.
