Alla Villa Reale di Monza il secondo convegno ispirato al pensiero-arte di Michelangelo Pistoletto
Roma, 20 mag. – Prosegue alla Villa Reale di Monza il ciclo di simposi promosso nell’ambito della mostra UR-RA – Unity of Religions, Responsibility of Art, dedicata all’opera e al pensiero spirituale di Michelangelo Pistoletto. Curata da Francesco Monico, l’esposizione è visitabile fino al 31 ottobre 2026.
Il secondo appuntamento, dal titolo “UR-RA: Educazione, Formazione, Spiritualità”, si terrà l’8 e 9 giugno presso il Salone da Ballo della Villa Reale di Monza, riconfigurata nell’ambito della mostra UR-RA come Sala della Trinamica. Il convegno si colloca nel cuore del progetto espositivo di Michelangelo Pistoletto e ne costituisce una prosecuzione teorica, pubblica e dialogica del suo pensiero-arte. Non rappresenta dunque un evento laterale, ma una delle forme vive della mostra stessa: uno spazio di confronto tra arte, spiritualità, educazione, formazione, intelligenza artificiale e nuove forme del sapere contemporaneo.
A cura di Francesco Monico e Noemi Marieva, “UR-RA: Educazione, Formazione, Spiritualità” affronta il tema dell’educazione non come mera trasmissione di competenze, ma come pratica di trasformazione antropologica, estetica e spirituale. In un tempo in cui la conoscenza è sempre più mediata da algoritmi, piattaforme, metriche e intelligenze artificiali, emerge l’urgenza di ripensare la formazione come spazio di relazione, immaginazione, responsabilità e co-evoluzione.
Nel corso delle due giornate di simposio si confronteranno studiosi, artisti, filosofi, scienziati, rappresentanti delle tradizioni spirituali e protagonisti del dibattito contemporaneo internazionale. Oltre al maestro Michelangelo Pistoletto e ai curatori del convegno Francesco Monico e Noemi Marieva, interverranno al dibattito Timothy Morton (Rice University, Houston, Texas), Derrick de Kerckhove (Politecnico di Milano), Massimo Inguscio (Accademia dei Lincei), Sandro Sozzo (Università di Udine, Logica e filosofia della scienza), Massimiliano Sassoli de Bianchi (CLEA, Center Leo Apostel for Transdisciplary Research, Vrije University Brussel ), Francesco Striano (Università degli studi Torino, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione), Lea Violetta Ferrari (Carocci Editore), Paolo Furia (Università di Torino, Dipartimento di Studi Umanistici), Laura Colombo (Libreria delle Donne di Milano, Collettivo Diotima), Tamar Levi (Università di Torino), Stefania Tarantino (Università degli Studi di Salerno, Collettivo Diotima), Maresa Lippolis (NABA – Nuova Accademia di Belle Arti Milano), Vincenzo Cuomo (direttore della rivista online “Kaiak – A Philosophical Journey”), Andrea Pagnes (ArtEZ University of the Arts, Paesi Bassi), Joseph Levi (Rabbino emerito della Comunità Ebraica di Firenze, Shemà School for Jewish Studies and Culture “Margulies Levinas” di Firenze), Nader Akkad (Imam della Grande Moschea di Roma, Università di Trieste), Yahya Pallavicini (COREIS Milano) e Swamini Shuddananda Giri (Matha Gitananda Ashram).
Il convegno si presenta come una vera e propria “stanza di pensiero vivo”, in cui il pensiero-arte di Pistoletto incontra le Contemporary Humanities, la formazione, le prospettive quantum-like, la spiritualità non confessionale e l’intelligenza artificiale, per contribuire alla definizione delle possibili Scienze della Vita Contemporanee.
Le Contemporary Humanities vengono intese come una radicale riconfigurazione delle discipline umanistiche: un campo transdisciplinare capace di comprendere come tecnica, immaginazione, educazione, spiritualità, arte, ambiente e intelligenze artificiali concorrano alla trasformazione dell’umano e delle forme della vita comune.
Le prospettive quantum-like offrono invece un modello concettuale per pensare i processi cognitivi, culturali e formativi non come sistemi lineari e deterministici, ma come campi di potenzialità, relazione e attualizzazione. Educare significa così creare le condizioni affinché nuove forme del possibile possano emergere.
Un ruolo centrale è inoltre affidato al concetto di sinterità, elaborato da Francesco Monico nel volume Educene. Il cadavere speculativo della conoscenza (in uscita nel 2026 per Mimesis Edizioni). La sinterità, il singolo nell’intero, indica una nuova condizione relazionale tra umano e artificiale, in cui l’apprendimento individuale si sviluppa all’interno di un campo universale di memorie, immagini, linguaggi, codici e conoscenze oggi riorganizzati da reti, big data e intelligenza artificiale.
Il riferimento alla spiritualità viene inteso come apertura alle dimensioni profonde del senso, della cura, dell’attenzione e della responsabilità. L’educazione appare così come uno dei luoghi decisivi in cui una società stabilisce non soltanto quali competenze trasmettere, ma quale forma di vita rendere possibile.
Al centro del progetto vi è la Trinamica, una delle strutture fondamentali del pensiero di Pistoletto, legata alla visione del Terzo paradiso. La Trinamica supera la logica binaria dell’opposizione introducendo un terzo elemento generativo, capace di trasformare il conflitto in relazione, la differenza in potenzialità, la separazione in campo di nuova creazione. In questa prospettiva, il simposio si configura come un dispositivo in cui l’opera d’arte non viene semplicemente interpretata, ma attivata come grammatica del pensiero.
L’intera architettura curatoriale di UR-RA si fonda sul principio dell’“inversione della committenza”: un dispositivo che rovescia il rapporto storico tra arte e religioni e attiva la pratica divergente propria dell’arte. Non sono più soltanto le religioni, le istituzioni o i sistemi disciplinari a chiedere all’arte immagini, forme e rappresentazioni; è l’arte stessa a interrogare tradizioni spirituali, formazione, scienza e società, domandando quali forme di senso possano ancora contribuire alla costruzione del futuro.
In questo spazio di ricerca, le immaginalità di induismo, ebraismo, cristianesimo e islam vengono convocate non come identità chiuse o apparati confessionali, ma come archivi simbolici vivi: depositi di immagini, parole, gesti, ritualità, idee di comunità e visioni del tempo ancora capaci di interrogare il presente.
Nei prossimi appuntamenti, previsti tra settembre e ottobre 2026, l’attenzione si sposterà su medicina e cura, e quindi economia e finanza, sempre con l’obiettivo di sperimentare la Trinamica come metodo di dialogo e di generazione di nuovi saperi.
«UR-RA: Educazione, Formazione, Spiritualità nasce come estensione viva del pensiero-arte di Michelangelo Pistoletto. La Trinamica offre la grammatica simbolica per ripensare la formazione nell’epoca dell’intelligenza artificiale e della complessità sistemica. L’inversione della committenza è l’innesco divergente di UR-RA: il dispositivo che attiva la pratica cognitiva propria dell’arte e convoca le immaginalità delle tradizioni spirituali come forze simboliche ancora capaci di interrogare il futuro»,
spiega il curatore Francesco Monico.
«Occuparsi di educazione significa prendersi cura dell’essere umano. È un tema ontologico, di gramsciana memoria. L’educazione accresce la nostra visione critica sul presente e sul futuro. Papa Leone XIV ha ricordato la sfida che ci aspetta: non dobbiamo fermare l’innovazione digitale, ma agire affinché questi strumenti possano essere integrati come alleati. L’educazione, oggi, concorre ad allontanare la paura e l’ansia dell’Intelligenza Artificiale, della sua velocità senza limiti», spiega Bartolomeo Corsini, Direttore Generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza.
