Alla LUMSA la presentazione del libro “Hackerare la mente”
AskaNews
di Administrator Marketing  
il 22/05/2026

Alla LUMSA la presentazione del libro “Hackerare la mente”

Roma, 22 mag. – Lo scorso 19 maggio, presso l’Università LUMSA di Roma, si è tenuta la presentazione del libro “Hackerare la mente. Parole, algoritmi e inganni. Come difendere la propria libertà digitale”, scritto da Pierguido Iezzi e Don Gennaro Fusco e pubblicato da Paoline International.
L’incontro, promosso da Università LUMSA e Paoline International, ha acceso il dibattito sui temi della manipolazione digitale, della disinformazione online e dell’influenza che parole, immagini e algoritmi esercitano quotidianamente sulla percezione della realtà e sulle scelte individuali.
Ad aprire l’evento sono stati i saluti istituzionali del Magnifico Rettore della LUMSA, Prof. Francesco Bonini, seguiti dall’introduzione di Mons. Renzo Pegoraro, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita. A moderare l’incontro il giornalista e docente LUMSA Fabio Bolzetta.
Nel corso della presentazione, gli autori hanno approfondito il concetto di “manipolazione invisibile” nell’era digitale, evidenziando come la rete e i nuovi linguaggi tecnologici incidano sempre più sulle dinamiche sociali e sulla formazione dell’opinione pubblica.
“Hackerare la mente è un libro che racconta come il nostro pensiero viene manipolato. Viene manipolato attraverso immagini, attraverso delle parole, ma anche attraverso il codice”, ha spiegato Pierguido Iezzi durante il suo intervento.
L’autore ha inoltre sottolineato il ruolo sempre più centrale degli attacchi informatici nella società contemporanea: “Un codice che può essere utilizzato attraverso un attacco informatico, un virus, andando a impattare su quelli che sono servizi essenziali e necessari per ognuno di noi”.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema della percezione alterata della realtà nell’ecosistema digitale contemporaneo. “Si crea sostanzialmente un’opinione distorta della realtà, un senso di insicurezza. Viviamo un mondo in cui c’è una nuova grammatica, un nuovo linguaggio”, ha aggiunto Iezzi, evidenziando come la conoscenza dei rischi digitali rappresenti oggi uno strumento fondamentale per difendere il libero arbitrio.

Nel suo intervento, Don Gennaro Fusco ha invece posto l’accento sul peso delle parole e sulle dinamiche persuasive che guidano il comportamento umano online: “Il volume affronta i temi della manipolazione digitale, degli algoritmi e dei rischi legati alla disinformazione online, offrendo strumenti e riflessioni per difendere la propria libertà digitale e una maggiore consapevolezza nell’uso della rete”.
Fusco ha poi evidenziato il confine sottile tra comunicazione e manipolazione: “Esiste un filo sottile tra la persuasione fatta in modo etico e la manipolazione che poi ti guida fino alla scelta finale”.
Secondo gli autori, la consapevolezza rappresenta oggi uno degli strumenti principali di difesa nell’era digitale. “Il cervello va allenato come avviene per tutto il nostro corpo umano, perché prendendo consapevolezza ciascuno di noi può difendere la propria libertà e soprattutto la propria libertà digitale”, ha concluso Don Gennaro Fusco.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra mondo accademico, comunicazione e cybersecurity, in un contesto storico in cui la tutela della libertà digitale e la comprensione dei meccanismi della rete assumono un ruolo sempre più centrale nel dibattito pubblico contemporaneo.

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