Giorgio Pasotti fra commedie romantiche, teatro e il ruolo di papà
Roma, 22 mag. (askanews) – L’aspirante stand-up comedian interpretata da Elena Radonicich irrompe nella casa di un padre con figli piuttosto impegnativi interpretato da Giorgio Pasotti in “Cercasi tata disperatamente”, in prima serata su Rai 1 il 24 maggio. Il film tv racconta in chiave contemporanea, romantica, leggera, cosa succede in una famiglia quando arriva una imprevedibile, moderna, Mary Poppins, come ha raccontato Pasotti: “Mi piaceva prendere parte a una commedia romantica, è un genere poco percorso nel cinema italiano mentre invece in questa commedia un po’ British, dove si unisce un po’ di leggerezza con dei problemi in realtà assolutamente condivisibili e attualissimi. E’ un uomo che si impegna: è un uomo di quelli che si guardano allo specchio e non può che darsi una pacca sulla spalla e dire: vabbè, io l’impegno ce l’ho messo. Non ci sono riuscito, ma ci ho messo impegno”.
L’impegno principale del protagonista di “Cercasi tata disperatamente” è crescere due figli ribelli. Pasotti, che ha una figlia adolescente, ha detto: “Mia figlia fortunatamente non è una bambina problematica, anzi, devo dire che mi dà molte soddisfazioni. Loro hanno, mia figlia compresa, una sorta di serietà, come se avessero già una coscienza molto precisa di quello che è la vita, di quello che vogliono fare. E questo è abbastanza stupefacente a 16 anni. Io a 16 anni non sapevo neanche quale era la destra e la sinistra”.
Pasotti, che ha incontrato il successo con i film di Muccino alla fine degli anni ’90, oltre a tv e cinema porta avanti il suo lavoro in teatro, che oggi lo appassiona enormemente. Da sei anni è direttore artistico del teatro stabile dell’Abruzzo e ha appena esordito con uno spettacolo sulla tragedia di Marcinelle. “Il teatro ti dà questa possibilità, di entrare proprio in profondità alle cose, per cui è stata una grande scoperta, mi sta dando delle grandissime soddisfazioni, sia come regista che come attore e come direttore artistico di una teatro stabile, che è stato uno dei teatri stabili più importanti d’Italia e che è giusto ritorni a competere con gli altri teatri stabili più importanti italiani” ha concluso l’attore.

