Pontboset: 160 pontbosards al voto per voltare pagina, ma c’è ancora qualche veleno
Dopo il commissariamento, il Comune vota per eleggere sindaco, vice sindaco e nove consiglieri
Pontboset: 160 pontbosards al voto per voltare pagina, ma c’è ancora qualche veleno.
Sono 160 gli elettori che domani, domenica 24 maggio sono chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio comunale di Pontboset.
Si voterà dalle ore 7 alle ore 23, per eleggere sindaco, vice sindaco e nove consiglieri.
Marco Larocca, vice sindaco uscente è il candidato sindaco con Massimo Rosa (già assessore uscente) candidato suo vice per la lista Uniti per Pontboset.
Lo spoglio delle schede si terrà lunedì mattina alle ore 8.
Veleni last minute
Il candidato sindaco Marco Larocca è da qualche giorno negli Stati Uniti, «un viaggio programmato un anno fa che non ho potuto annullare» spiega al telefono.
«Sono fuori Valle e non ho riscontro diretto, però mi hanno riferito di aver ricevuto chiamate che invitavano a non votare» dice Larocca.
Secondo quanto appreso, su alcuni telefono sarebbero arrivati messaggi con un colloquio tra il sindaco Ilo Chanoux e il candidato sindaco a proposito della ‘famosa’ chiavetta Usb contenente documenti che riguardano la vicenda .
«Non so cosa dire, mi sembrano gesti vigliacchi ai quali non voglio dare peso. Qualcuno però è venuto a riferirmi delle telefonate, sono dispiaciuto perchè la nostra comunità ha bisogno di serenità e buoni rapporti, non di veleni» conclude Larocca.
Le operazioni di voto
Essendo stata presentata una sola lista, risultano eletti alla carica di sindaco e di vicesindaco i candidati che abbiano ottenuto un numero di voti validi superiore al 50% dei votanti, a condizione che abbia votato almeno il 50% degli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune.
Nel caso non venga raggiunta la soglia del 50% dei votanti rispetto agli elettori iscritti, oppure l’unica lista presentata non ottenga voti validi superiori al 50% dei votanti, l’elezione è dichiarata nulla.
«Sereno, non temo l’astensionismo»
Nonostante i veleni last minute, il candidato sindaco Marco Larocca si dice sereno, non teme che i suoi concittadini disertino le urne: «sono molto sereno, c’è un buon clima di fiducia e tanta voglia di ricominciare, ho anche sentito la motivazione della squadra e l’incoraggiamento» spiega il candidato sindaco.
Nelle scorse settimane, la lista Uniti per Pontboset aveva incontrato gli elettori ribadendo l’intenzione di lasciarsi alle spalle il periodo turbolento del Comune (la sequela di dimissioni che hanno portato al commissariamento e l’aria ‘pesante’ che si è respirata in paese fino alle minacce ricevute dal candidato sindaco Larocca, ndr) e «per portare avanti un progetto di governo che valorizza territorio e risorse di Pontboset e che lo renda più attrattivo e accogliente per i turisti e per chi lo vive ogni giorno».
Trasparenza e ascolto sono il mantra del gruppo: «la trasparenza è alla base del rapporto di fiducia con i cittadini; l’ascolto è altrettanto importante; per un amministratore significa accogliere i problemi, suggerimenti, idee e anche critiche e lavorare insieme per trovare le soluzioni».
I candidati
Il candidato Pietro Ruggeri
Detto di Larocca e Rosa, gli altri candidati sono Enzo Bordet, Ludovica Toro Chanoux, Michel Marioni, Luca Mazza, Pietro Ruggeri, Lorenzo Savin, Elena Vuillermoz, Irene Vuillermoz e Sharon Vuillermoz (foto in alto, dove manca Pietro Ruggeri).
(cinzia timpano)


