Cirio, le Regioni non vogliono più poteri ma più responsabilità
Roma, 27 mag. (askanews) – In tema di Protezione civile le Regioni vogliono più responsabilità, non più poteri. Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio in audizione presso le Commissioni riunite Affari costituzionali di Camera e Senato, nell’ambito dell’esame degli schemi di intesa preliminare tra il Governo della Repubblica italiana e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, nelle materie “protezione civile”.
“Chiediamo di poter intervenire direttamente, ma non a caso non ad libitum, non a piacimento – ha detto Cirio – chiediamo però con il confronto preventivo col sistema di protezione civile nazionale che ci dà un parametro ben preciso, una scheda ben precisa, di poter arrivare alla dichiarazione di calamità naturale nei caso dei danni agricoli, oppure dello stato di emergenza nel caso ordinario dei danni alla vita civile di una comunità immediatamente con una dichiarazione che fa il presidente della regione e che mette in sicurezza i sindaci di un territorio che non si troveranno a dover a sbalzo, come si dice in gergo quotidiano, finanziare interventi straordinari, ma lo potranno fare già con una copertura, una cornice perché il presidente della regione con la propria firma avrà garantito, dopo il confronto col sistema della Protezione civile nazionale. Questa richiesta di autonomia non è una richiesta di avere più poteri, noi chiediamo di avere più responsabilità”.
“Sembrerà strano – ha aggiunto – in un paese dove molte volte c’era la paura della firma nella nostra regione e sono felice che la pensava così anche Chiamparino prima di me. Noi siamo ben contenti di poter avere la responsabilità di mettere una firma su uno stato di emergenza per mettere in sicurezza i nostri sindaci”.
