A Milano prove di Terzo Polo: hackerare bipolarismo populista
Milano, 15 giu. (askanews) – La convinzione, ripetuta come un mantra, è che ci sia “un grande spazio” lasciato libero dai principali schieramenti, con una “offerta politica credibile, seria, democratica, europeista”. E al Teatro Parenti di Milano si ritrovano Pina Picierno e Carlo Calenda, Luigi Marattin e Andrea Marcucci, con la benedizione di Mario Monti e Carlo Cottarelli: l’occasione è l’iniziativa di Piercamillo Falasca e Daniele Nahum, il movimento Europeisti.eu che nasce oggi con l’obiettivo di “hackerare” l’attuale bipolarismo.
Il ragionamento è ormai noto: “Sempre di più vediamo uno scontro tra il campo largo e la destra che governa questo Paese, che è uno scontro molto ideologico, molto identitario, molto rissoso, ma che si basa però sul nulla. Noi vogliamo aprire uno spazio politico pubblico nel quale si discuta di cose serie”, ha spiegato Picierno, per la quale “possiamo costruire un polo democratico europeista in Italia: quello che tanti italiani ci chiedono, è esattamente quello che vogliamo fare”. Le fa eco Carlo Calenda: “Questo è il cantiere della costruzione di un Polo che non si presenterà né con la destra né con la sinistra, che avranno coalizioni che andranno da Vannacci a Tajani, da Renzi a Potere al Popolo e noi dobbiamo dare un’alternativa a questo scempio, altrimenti l’Italia tra gli estremismi opposti semplicemente a un certo punto imploderà”.
I bersagli sono “il populismo con la pochette” di Giuseppe Conte da un lato, “il cripto-fascismo putiniano” di Roberto Vannacci dall’altro. Sono loro i “virus” che infettano le coalizioni di centrodestra e centrosinistra e che espongono l’Italia “all’attacco potentissimo della disinformazione e della propaganda del Cremlino e dei suoi alleati”. Due virus agevolati dalla legge elettorale quella attuale ma anche da quella di cui si discute: “La legge elettorale che faranno, che spingerà ad avere delle coalizioni infinite con estremisti, sempre più estremisti dentro, è la cosa che va combattuta”, spiega Calenda. Ma non per questo i centristi intendono cedere e alla fine allearsi con una delle coalizioni: “Se ci sarà quella legge elettorale, bisognerà combatterla di più questa situazione”, ha assicurato il leader di Azione.
E allora, aggiunge Picierno, “c’è la volontà di lavorare insieme ad Azione, insieme a tutti i partiti, alle personalità che hanno già dato vita a iniziative raccontando della necessità di un polo europeista e democratico e quindi lavoreremo senza dubbio insieme. L’iniziativa di oggi serve a tenere insieme tutte queste persone superando i tanti personalismi che ci sono stati”. Perché il “limite” del polo europeista in passato, riconosce Picierno “è stato quello di far prevalere un po’ i personalismi, i piccoli partiti”. E invece serve “aprire uno spazio politico, vogliamo dire all’Italia che è il momento di credere nella possibilità di un popolo europeista e democratico”.
