Ciclismo: 24 team da 13 paesi per il 62° Giro della Valle d’Aosta
Filippo e Mattia Agostinacchio alla presentazione del Giro ciclistico della Valel d'Aosta
SPORT
di Filippo Clermont  
il 23/06/2026

Ciclismo: 24 team da 13 paesi per il 62° Giro della Valle d’Aosta

Presentato il percorso del Petit Tour: 4 tappe dal 16 al 19 luglio con 11.000 metri di dislivello positivo

Si alza il sipario sulla 62ª edizione del Giro Ciclistico della Valle D’Aosta. Nel pomeriggio di martedì sono state svelate a Palazzo Regionale le 4 tappe che animeranno la celebre corsa under 23 dal 16 al 19 luglio.

Il percorso

Il Petit Tour si apre in Francia con la cronoscalata di 10.5 km da Passy a Passy Plaine-Joux, cper un dislivello di 724 metri.

Seconda tappa tra la bassa Valle e Nus, con partenza da Hône, salite a Fabiole, Ravet, Col di Joux e Col D’Arlaz, prima dell’arrivo scenico sulle rampe del Forte di Bard.

La terza tappa parte e arriva a Saint-Christophe; in mezzo 4 gran premi della montagna tra cui l’ascesa nel finale a Saint-Barthélemy.

Chiude come ogni anno la tradizionale Valtournenche-Cervinia, 93 km conditi dalle salite di Verrayes e San Pantaleone prima dell’arrivo a quota 2000.

I protagonisti

Si daranno battaglia in gara 24 team da 13 paesi, tra cui 6 squadre italiane e 10 formazioni development World Tour.

A rappresentare la Valle D’Aosta in gruppo sarà il passista e pistard classe 2005 Etienne Grimod per la Solme Olme Arvedi. Oltre alla maglia gialla per il leader della classifica generale, in palio la maglia azzurra per la classifica a punti, la maglia a pois per gli scalatori, la maglia biancorossa dei traguardi volanti e la maglia bianca per il miglior giovane.

Sarà introdotto un premio speciale dedicato a Samuele Privitera per la migliore impresa, oltre al già presente premio fair play, che lo stesso Privitera aveva vinto nel 2024.

Le squadre partecipanti

Le parole dell’organizzazione

Il presidente del comitato organizzativo Riccardo Moret ha iniziato ricordando la scomparsa di Privitera.

«L’anno scorso la morte di Samuele è pesata tantissimo sulla corsa, sono stati giorni travagliati senza sapere cosa fare».

Poi, sulla sfida organizzativa: «già nell’autunno di ogni anno le squadre ci chiedono informazioni sulla prossima edizione. Questo fatto e una grande passione per il ciclismo ci danno lo stimolo per poter proseguire».

«Il Valle D’Aosta è il luogo dove nascono i campioni: quest’anno il Giro D’Italia è stato dominato da Vingegaard, che nel 2018 aveva partecipato al Petit Tour, così come Piganzoli e Pellizzari. Lo streaming è stata una scommessa vinta, abbiamo un grande riscontro a livello di numeri e un ritorno anche attraverso i social» aha aggiunto Moret.

Infine, sul percorso: «il Valle d’Aosta non è il Valle d’Aosta se non è duro. Cerchiamo di non snaturare la nostra corsa e mettere molto dislivello».

In seguito è intervenuto l’assessore al turismo e allo sport Giulio Grosjacques.

«La corsa si afferma di anno in anno sul panorama internazionale. È una fucina di futuri campioni, chi fa bene al Petit Tour poi si conferma sulle strade del professionismo. Inoltre, ci permette di far vedere i panorami e i paesaggi della nostra regione nel mondo. Ci sono tutte le premesse per un Giro all’altezza delle precedenti edizioni. La Valle d’Aosta si dimostra capace di organizzare e promuovere eventi internazionali, tra cui la tappa di Coppa del Mondo di MTB a La Thuile che sta per iniziare».

L’intervento degli atleti

Sono state invitate al tavolo le due promesse del ciclismo valdostano, Mattia e Filippo Agostinacchio.

«La stagione è cominciata un po’ a rilento – ha detto Filippo – ma nell’ultimo mese ho ritrovato le sensazioni giuste. Manca un po’ di fortuna per trovare il risultato in gara. L’anno scorso quando ho vinto la tappa ad Aosta al Giro della Valle è stata una giornata a due facce: il momento della vittoria è stato bellissimo, però non sono riuscito a godermela a pieno per la tragedia di Samuele».

«Ho avuto dei problemi fisici che piano piano sto risolvendo» ha spiegato Mattia, che poi si è espresso sul percorso.

«Con le tre tappe precedenti che sono veramente dure, nell’ultima frazione i corridori dovranno spendere tutto quello che hanno. Sarà una tappa riservata agli uomini di classifica».

Le parole degli sponsor

Parola anche agli sponsor con il presidente di Cva Giovanni Aliboni: «sono stato colpito dalla tappa Aosta-Pila per la partecipazione del pubblico e per l’organizzazione. È stata una delle tappe più belle del Giro D’Italia. CVA è una delle società più radicate sul territorio e siamo contenti di sponsorizzare molte attività sportive».

«Siamo arrivati alla dodicesima edizione in cui sponsorizziamo la maglia a pois» ha sorriso Federico Oriani, presidente di Eaux Valdotaines.

«È motivo di orgoglio poter formare dei corridori che oggi corrono nel World Tour. Tutte le tappe sono in posti bellissimi».

(filippo clermont)

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