Dall’immersione in apnea a Genova alla vetta del Monte Bianco in meno di 23 ore: l’impresa di Andrea Pedemonte
Il medico sportivo genovese ha messo a segno la sua impresa unendo apnea, ciclismo e alpinismo
Dai 40 metri di profondità del Mar Ligure ai 4.810 metri della vetta del Monte Bianco in meno di 23 ore. È l’impresa riuscita al medico sportivo genovese, attualmente residente nel veronese, Andrea Pedemonte, protagonista di una sfida estrema che ha unito apnea, ciclismo e alpinismo in un’unica traversata dal mare alla montagna.
L’immersione, la pedalata e la scalata al Monte Bianco
L’avventura è iniziata nelle acque di Vesima, sulla costa genovese, dove Pedemonte, 35 anni, si è immerso fino a 40 metri di profondità. Una volta riemerso ha inforcato la bicicletta per affrontare il lungo trasferimento verso la Valle d’Aosta, prima di indossare l’attrezzatura da alpinismo e affrontare l’ultima parte del percorso: la salita fino alla cima del Monte Bianco, il tetto d’Europa occidentale con i suoi 4.810 metri.
Una prova che ha richiesto preparazione atletica, resistenza fisica e grande tenuta mentale, mettendo insieme discipline molto diverse tra loro e ambienti estremi, dalle profondità marine all’alta quota.
Un messaggio sulla tutela dell’ambiente
L’iniziativa non aveva però soltanto una valenza sportiva.
L’obiettivo era anche sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela dell’ambiente e sostenere progetti rivolti ai giovani che affrontano difficoltà psicologiche e neuropsichiatriche.
Andrea Pedemonte nella frazione in bici; Foto Facebook Ilario Campora
Le congratulazione della sindaca di Genova
A congratularsi con l’atleta è stata la sindaca di Genova, Silvia Salis.
«A nome mio, dell’amministrazione comunale e della città desidero rivolgere ad Andrea Pedemonte le congratulazioni per un risultato straordinario che ci parla di preparazione, coraggio e grande forza mentale. La sua impresa parte dal mare di Genova e arriva sul punto più alto d’Europa, portando con sé anche un messaggio importante di attenzione per l’ambiente e per i bisogni dei giovani».
I precedenti
Per Pedemonte non si tratta della prima sfida di questo genere.
Già nel 2025 aveva infatti collegato il mare di Genova all’alta quota alpina partendo da un’immersione in apnea a 20 metri di profondità e raggiungendo in meno di 24 ore la Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa situato a 4.556 metri sul massiccio del Monte Rosa.
(re.aostanews.it)
