Chiusura raccordo A5: verifiche tecniche di Sav su gratuità o sconti sui pedaggi
Le valutazioni sulle mitigazioni dei disagi dovuti alla chiusura del raccordo A5 verso il Gran San Bernardo comunicate dalla Sav in una lettera inviata ieri alla presidenza della Regione
Non saranno immediate le eventuali misure di mitigazione dei disagi dovuti alla chiusura del raccordo A5 in direzione Gran San Bernardo, interessato dai lavori alle gallerie di Sorreley e Signayes.
Lo ha detto il presidente della Regione, Renzo Testolin, portando all’attenzione del Consiglio regionale la lettera inviata da Sav e ricevuta ieri.
Le richieste della risoluzione
La risoluzione del Consiglio Valle chiedeva, qualora non fosse stato possibile bloccare i lavori, la gratuità o una riduzione del pedaggio autostradale per i valdostani nel tratto dell’A5 compreso tra i caselli di Nus e Aosta Ovest/Saint-Pierre.
La risposta di Sav
La risposta della società è arrivata ieri sera e il presidente Testolin ne ha dato comunicazione questa mattina in Aula.
Sav comunica di aver «avviato le verifiche di carattere tecnico-amministrativo e regolatorio sulla possibilità di introdurre ulteriori misure di agevolazione tariffaria, in aggiunta alla gratuità della tangenziale di Aosta già vigente per gli utenti dotati di apparato di Telepedaggio».
«Le prime valutazioni condotte non consentono l’immediata implementazione di ulteriori agevolazioni, trattandosi di un percorso autostradale a sistema misto, che comprende sia tratti a sistema chiuso sia tratti semiaperti, connessi alla barriera di Aosta Est e al proseguimento verso il Traforo del Monte Bianco, e caratterizzati da svincoli liberi lungo la tratta» scrive Sav.
«Si sottolinea inoltre che eventuali ulteriori misure di agevolazione tariffaria richiedono il preventivo coinvolgimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in qualità di concedente, nonché delle concessionarie interessate, tra cui Rav».
Testolin: «subito richiesto tempistiche stimate»
«Questa mattina abbiamo già provveduto a richiedere alla società di indicare con precisione le tempistiche stimate per la definizione dell’iniziativa, che non appare di immediata applicazione sotto il profilo tecnico, anche alla luce dell’attesa intensificazione dei flussi turistici nel periodo estivo e della successiva ripresa del traffico casa-lavoro e casa-scuola nel mese di settembre, in concomitanza con la riapertura delle scuole», precisa Testolin.
«Questo è lo stato dell’arte: il dossier è seguito passo passo».
Manfrin: «auspichiamo l’applicazione a breve, altrimenti ingorgo senza pari»
«Chiediamo che si continui ad esercitare il mandato ricevuto dall’Aula, attivando tutte le interlocuzioni necessarie, anche con il Ministero competente -e le assicuro che c’è la massima disponibilità- per arrivare nel più breve tempo possibile a una soluzione concreta», commenta Andrea Manfrin (Lega Vda).
«Auspichiamo che le misure di mitigazione possano essere attive al più presto, altrimenti ci sarà un ingorgo senza pari».
(erika david)
