Turismo, Parigi la più cara d’Europa, Italia piazza 5 città in top 20
AskaNews
di admin Administrator  
il 25/06/2026

Turismo, Parigi la più cara d’Europa, Italia piazza 5 città in top 20

Roma, 25 giu. (askanews) – Con una spesa media giornaliera di 267 euro e un city break di tre giorni che arriva a 800 euro, Parigi è la città europea che svuota di più il portafogli dei turisti. Ma anche Copenaghen e Zurigo, rispettivamente al secondo e terzo posto, si classificano costantemente tra le più care d’Europa. È quello che emerge dalla nuova ricerca realizzata da Radical Storage, network internazionale di deposito bagagli presente in oltre 1.000 destinazioni nel mondo. Lo studio ha analizzato alloggio, ristorazione, trasporti e intrattenimento nelle 50 città europee più visitate, costruendo un indice di convenienza che va da 0 a 10, dove i punteggi più bassi indicano le mete più costose.

Parigi la meno conveniente Parigi ottiene il punteggio di convenienza complessivo più basso dello studio – 3,63 su 10 – a causa della pressione simultanea su tutte le voci di spesa: alloggio a 217 euro a notte, intrattenimento a 115 euro al giorno (il più alto dell’intero dataset), cibo a 96 euro e trasporti a 30 euro. È proprio la combinazione di costi elevati in ogni categoria a renderla la destinazione meno accessibile del continente.

Osservando l’intera tabella emerge chiaramente come città diverse dominino singole categorie di costo senza necessariamente classificarsi al primo posto assoluto. I costi del cibo raggiungono il picco a Newcastle upon Tyne con 155 €, la spesa media più alta per il cibo nel dataset. Tuttavia, Newcastle, Inghilterra, si colloca più in basso nella classifica generale perché i costi di alloggio (66 €) e trasporto (17 €) sono relativamente contenuti. Questo contrasto dimostra come anche prezzi estremamente elevati in una singola categoria possano essere compensati da risparmi in altre voci di spesa.

L’Italia: cinque città nella top 20 Il dato più significativo per il pubblico italiano è la concentrazione di destinazioni del Paese nella fascia alta della classifica: Roma è sesta (punteggio 5,82), Milano ottava (6,05), seguite da Bergamo tredicesima, Torino diciottesima e Bologna diciannovesima. Cinque città italiane su venti posizioni: nessun altro Paese europeo ha una presenza altrettanto distribuita nella parte alta del ranking. “Le nostre città più visitate stanno diventando meno accessibili”, spiega Stefano Manzi, Country Manager Italia di Radical Storage. “E in contesti dove ogni ora di visita ha un costo reale, gestire bene il tempo è ancora più importante. Chi arriva con il bagaglio e deve aspettare ore prima del check-in o dopo il check-out, di fatto spreca parte del proprio budget. Liberarsi delle valigie fin da subito significa valorizzare al massimo ogni minuto di soggiorno”.

Belgrado è la più economica d’Europa La destinazione più accessibile del continente è Belgrado, con un punteggio di 9,96 su 10. Il confronto con Parigi è emblematico: alloggio medio a 38 euro a notte contro 217, intrattenimento a 4 euro contro 115, cibo a 18 euro contro 96. Un turista che sceglie la capitale serba al posto di quella francese può spendere meno di un quinto su ogni singola voce di spesa. Nella top 5 delle città più economiche compaiono anche Sofia (9,43), Varsavia (8,94), Minsk (8,86) e Palermo (8,77), l’unica italiana tra le destinazioni più accessibili del ranking.

I piccoli acquisti che raccontano il costo di una città La ricerca ha analizzato anche alcune spese quotidiane tra le più efficaci nel rivelare il costo reale di una destinazione. Un cappuccino costa 1,7 euro a Torino e 6 euro a Copenaghen; una birra alla spina varia da 1,2 euro a Minsk a 10,2 euro a Oslo; un menu combo da McDonald’s oscilla tra i 6,8 euro di Minsk e i 18,8 euro di Zurigo, quasi il triplo. Dati che confermano come le destinazioni più care siano tali in modo trasversale, su qualsiasi tipo di spesa.

“Le persone non hanno smesso di viaggiare”, conclude Alessandro Seina, CEO di LeanTeam e fondatore di Radical Storage. “Quello che è cambiato è il modo in cui pianificano le proprie esperienze: il viaggiatore moderno valuta ogni euro e vuole ottenere il massimo da ogni ora a disposizione. La vera sfida per il settore sarà continuare a offrire servizi che riducano le frizioni e rendano il viaggio più efficiente – dalla gestione del bagaglio alla scelta degli orari. Piccole cose che, in città sempre più care, fanno la differenza”.

[Lo studio di Radical Storage|PN_20260625_00061|gn00 sp20| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/06/20260625_130618_8215441C.jpg |25/06/2026 13:06:27|Turismo, Parigi la più cara d’Europa, Italia piazza 5 città in top 20|Turismo|Cronaca, Turismo]

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