Corea del nord, Kim supervisiona test di nuove armi
Roma, 26 giu. (askanews) – Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha supervisionato i test di un nuovo sistema lanciarazzi multiplo e di altre armi, sottolineando la necessità di rafforzare la postura offensiva “letale e distruttiva” contro il nemico. Lo riferiscono i media statali nordcoreani.
I test sono stati condotti ieri, nel 76mo anniversario dello scoppio della Guerra di Corea del 1950-53, in quella che appare come una dimostrazione della capacità di Pyongyang di colpire infrastrutture chiave in Corea del sud, indicata dal Nord come il suo “nemico principale”.
Secondo l’agenzia ufficiale Kcna, Kim ha supervisionato la prova di “armi importanti” nell’ambito del progetto di modernizzazione delle forze di artiglieria e missilistiche previsto dal piano quinquennale di sviluppo della difesa.
Le prove hanno riguardato una versione aggiornata del sistema lanciarazzi multiplo a 24 tubi da 240 millimetri, testate per “missioni speciali” destinate a missili balistici tattici e proiettili a gittata estesa per obici semoventi da 155 millimetri.
Con questi test, la Corea del nord sembra puntare al miglioramento dei sistemi d’attacco in grado di raggiungere la Corea del sud. Pyongyang ha accentuato la retorica ostile verso Seoul dalla fine del 2023, definendo i rapporti intercoreani come relazioni tra “due stati ostili”.
“La politica di autodifesa del paese non mira semplicemente a rafforzare la funzione difensiva basata su mezzi difensivi, ma a potenziare ulteriormente la postura offensiva letale e distruttiva, in modo che nessun nemico osi confrontarsi con noi”, ha detto Kim, secondo la Kcna.
Il leader nordcoreano ha affermato che i test hanno dimostrato i progressi tecnici delle principali armi, in linea con l’obiettivo di produrre un “cambiamento nella postura di fuoco al confine meridionale”.
La Kcna ha spiegato che il sistema lanciarazzi multiplo aggiornato dispone di un sistema autonomo di guida di precisione e lo ha definito un “sistema di fuoco migliorato a livello di corpo d’armata”, con una gittata estesa a 90 chilometri.
Secondo Pyongyang, la testata per “missioni speciali” dei missili balistici tattici è progettata per infliggere “danni fatali” a obiettivi importanti, come aeroporti, porti e infrastrutture elettriche nemiche. L’agenzia non ha fornito dettagli, ma esperti hanno ipotizzato che possa trattarsi di munizioni a grappolo o perforanti.
La Corea del nord ha inoltre testato proiettili a gittata estesa da 65 chilometri per obici semoventi da 155 millimetri. Secondo gli esperti, se il dato fosse confermato, questi sistemi potrebbero mettere Seoul entro il loro raggio d’azione.
“Fare in modo che i nemici provino costante inquietudine e paura è un aspetto importante dell’esercizio della deterrenza di guerra”, ha detto Kim. “Faremo riconoscere ai nemici che i mezzi d’attacco a lungo raggio delle nostre forze armate sono stati sostituiti con sistemi aggiornati nel più breve tempo possibile”.
L’esercito sudcoreano non ha diffuso un avviso alla stampa sui test nordcoreani, valutando che le armi impiegate fossero lanciarazzi multipli e non missili balistici a corto raggio.
“Le forze armate hanno rilevato circa dieci colpi sparati da lanciarazzi multipli giovedì e stanno attualmente analizzando i dettagli”, ha detto un funzionario dello Stato maggiore congiunto sudcoreano.
