Ferrovia: non bastano tre anni di lavoro, a gennaio treno solo fino a Pont-Saint-Martin
viabilità
di Erika David  
il 26/06/2026

Ferrovia: non bastano tre anni di lavoro, a gennaio treno solo fino a Pont-Saint-Martin

I ritardi emersi nella discussione dell'interrogazione della consigliera Chiara Minelli in Consiglio regionale: «inammissibile mancare l'obiettivo temporale»

Il ritorno del treno ad Aosta dovrà attendere ancora.

Dopo mesi di rassicurazioni sulla riapertura della linea ferroviaria entro la fine del 2026, emerge ora che il cronoprogramma subirà uno slittamento: a gennaio 2027 i convogli torneranno a circolare soltanto fino a Pont-Saint-Martin, mentre per raggiungere nuovamente il capoluogo valdostano bisognerà aspettare ancora qualche mese.

L’interrogazione di Avs

I ritardi sono emersi nella seduta del 24 giugno nella discussione dell’interrogazione di Alleanza Verdi e Sinistra presentata per fare il punto sul cantiere finanziato con i fondi del Pnrr e sulle tempistiche per la riapertura della linea.

La capogruppo Chiara Minelli ha ricordato che il completamento dei lavori era previsto entro il primo semestre del 2026 per consentire lo svolgimento delle prove tecniche e la riapertura della ferrovia entro dicembre.

La consigliera ha quindi chiesto aggiornamenti sui sopralluoghi con Rfi, sullo stato dei quattro sovrappassi di Hône, Saint-Marcel, Villefranche e Grand Charrière, sulla posa dei 2.400 pali dell’elettrificazione, sull’avvio delle prove per l’autorizzazione alla messa in servizio e sulla possibilità di predisporre i nuovi manufatti in vista di un futuro raddoppio della linea.

Bertschy: a gennaio treno solo fino a Pont-Saint-Martin

«Con un buon grado di certezza» a gennaio il servizio ferroviario tornerà in Valle d’Aosta fino a Pont-Saint-Martin, mentre la riapertura della tratta fino ad Aosta avverrà nei mesi successivi è la risposta dell’assessore ai Trasporti, Luigi Bertschy al termine della risposta che ha elencato lo stato di avanzamento dei lavori.

L’assessore ha ammesso che durante gli ultimi sopralluoghi sono emerse «continue piccole e grandi difficoltà» durante l’esecuzione delle opere.

Lo stato di avanzamento dei lavori

Nel dettaglio, Bertschy ha riferito che il sovrappasso di Hône sarà consegnato entro settembre, mentre a Saint-Marcel sono in corso i lavori sui micropali e lo spostamento dei sottoservizi.

A Villefranche di Quart è stato completato lo scatolare in calcestruzzo armato e proseguono gli interventi per la nuova viabilità; a Grand Charrière, nel comune di Saint-Christophe, sono invece in corso gli spostamenti delle reti tecnologiche dopo il completamento delle opere preliminari.

Per quanto riguarda l’elettrificazione, la posa dei basamenti ha raggiunto la stazione di Nus, mentre il tratto più avanzato resta quello tra Ivrea e la bassa Valle.

I cavi elettrici saranno installati in una fase successiva per limitare il rischio di furti.

L’assessore ha inoltre precisato che Rfi sta definendo con Ansfisa il calendario delle prove tecniche sulle tratte già completate, che saranno effettuate progressivamente.

Ha quindi ricordato che una parte degli interventi è finanziata dal Pnrr, mentre altre opere dipendono da risorse del bilancio statale 2025, non ancora disponibili, situazione che impedisce l’avvio di alcune attività già appaltate nelle stazioni di Verrès e Châtillon.

Impossibile il raddoppio della linea su progetti in avanzata realizzazione

Sul tema del possibile futuro raddoppio della linea, Bertschy ha escluso modifiche ai progetti già autorizzati e in fase avanzata di realizzazione, sottolineando che eventuali variazioni comporterebbero ulteriori ritardi.

L’unica opera potenzialmente interessata potrebbe essere il cavalcaferrovia di Hône-Bard.

In conclusione, l’assessore ha affermato che «con un buon grado di certezza» a gennaio il servizio ferroviario tornerà in Valle d’Aosta fino a Pont-Saint-Martin, mentre la riapertura della tratta fino ad Aosta avverrà nei mesi successivi.

Ritardo «inammissibile» per la consigliera Minelli

«Mancare questo obiettivo temporale è inammissibile, dopo che la linea è stata chiusa per tre anni al fine di garantire le migliori condizioni per il cantiere» replica la consigliera Chiara Minelli.

«Non abbiamo avuto notizia del sopralluogo che doveva essere allargato alla Commissione consiliare, come annunciato in una precedente iniziativa, tra marzo e aprile» evidenzia la consigliera.

Minelli sottolinea inoltre come al momento non ci siano date certe «né per la fine dei lavori del Pnrr, né per la riapertura della ferrovia, né per l’inizio delle prove tecniche che, da quanto appreso da un’intervista all’ingegner Pitisci, probabilmente slitterà a gennaio».

«Più volte abbiamo chiesto di insistere con Rfi affinché si intervenisse, anche a livello nazionale, per chiedere di velocizzare le procedure, venendo accusati di terrorismo mediatico. Le nostre preoccupazioni erano fondate» conclude Minelli.

(re.aostanews.it)

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