Terremoti in Venezuela, centinaia di morti. Si cerca tra le macerie, sono migliaia i dispersi
Roma, 26 giu. (askanews) – È di almeno 589 morti e 2.980 feriti il bilancio provvisorio delle vittime del violento sisma che ha colpito il Venezuela: lo ha annunciato la presidente ad interim venezuelana, Delcy Rodriguez.
Edifici crollati, montagne di macerie dove famiglie in difficoltà tentano di ritrovare le persone intrappolate. La zona più colpita è quella di La Guaira, a Nord della capitale Caracas, dove si trova l’aeroporto internazionale di Maiquetìa che, danneggiato, è stato chiuso, e la città costiera di Catia la Mar, dove sono crollati numerosi edifici.
Si teme un bilancio molto pesante. Dichiarato lo stato d’emergenza nel Paese. Sono in arrivo aiuti e squadre di soccorso da tutto il mondo.
Ancora incerto invece il numero dei dispersi, dell’ordine delle decine di migliaia: a complicare le
cose sono anche i milioni di venezuelani emigrati nel corso degli ultimi anni, molti clandestinamente.
Dopo il sisma sono state approntate delle piattaforme on-line per la ricerca delle persone ancora disperse: stando al sito “Venezuela te busca” i non localizzati sono 23.018 su 28.511 iscritti; su “Desaparecidos terremoto Venezuela” le cifre sono rispettivamente 50.243 e 58.466.
Il governo del Venezuela ha ordinato la militarizzazione dello stato di La Guaira, una delle zone più
colpite dal sisma di mercoledì: lo ha annunciato la presidente ad interim venezuelana, Delcy Rodríguez. “Abbiamo preso la decisione di militarizzare lo stato di La Guaira (…) per affrontare la
situazione molto difficile che sta colpendo la nostra popolazione”, ha concluso. Il bilancio provvisorio delle vittime, comunicato dalla stessa Presidente, è di almeno 589 morti e 2.980 feriti; i dispersi sono decine di migliaia.
