Ucraina, Zelensky vuole dividere la Crimea da Mosca
AskaNews
di admin Administrator  
il 27/06/2026

Ucraina, Zelensky vuole dividere la Crimea da Mosca

Roma, 27 giu. (askanews) – L’Ucraina intensifica la strategia volta a isolare la Crimea dalla Russia, colpendo le infrastrutture logistiche ed energetiche della penisola occupata da Mosca dal 2014. Il governatore della Crimea, Sergey Aksyonov, ha dichiarato che nella penisola e a Sebastopoli è stato introdotto lo stato di emergenza regionale per far fronte ai problemi economici. In questo quadro, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato l’avvio di una operazione di 40 giorni volta a costringere la Russia a sospendere l’attività bellica.

Le autorità della Crimea hanno adottato una serie di misure straordinarie dopo il recente attacco con droni nell’area di Kerch, che secondo il bilancio ufficiale ha provocato quattro morti e ventotto feriti. Oltre al razionamento del carburante, in seguito agli attacchi ucraini contro la rete elettrica in Crimea e a Sebastopoli è stata dichiarato lo stato di emergenza, con l’imposizione di restrizioni ai consumi energetici. L’amministrazione locale ha decretato la sospensione della vendita di carburante presso le stazioni di servizio ai privati e alle imprese, indipendentemente dalla modalità di pagamento, compresi i buoni carburante. Le forniture sono riservate esclusivamente agli enti pubblici e ai servizi governativi, mentre i media ucraini segnalano lunghe code di macchine che cercano di fuggire dalla penisola affacciata sul Mar Nero. A testimonianza della gravità della situazione, il Cremlino ha deciso di sospendere fino al 1° settembre i campi estivi per bambini, compreso il celebre campo “Artek”, e le attività turistiche, citando ragioni di sicurezza pubblica.

Intervistato dal canale YouTube Pressing, il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov si è detto convinto che la Crimea sarà progressivamente isolata dalla Russia a causa degli attacchi dei droni ucraini. “La Crimea viene isolata dai droni. E in un futuro prossimo sembra che la Crimea si trasformerà in un’isola. E questo potrebbe portare a conseguenze del tutto inaspettate per i russi”, ha dichiarato Fedorov. “Per i russi inizia l’inferno, che è molto difficile da contenere. Noi abbiamo una finestra di opportunità. La logistica viene interrotta, la Crimea viene isolata e ciò produce effetti anche sul fronte orientale. Esiste una correlazione diretta tra gli attacchi alla logistica e il numero di operazioni d’assalto sulla linea del fronte”, ha aggiunto il ministro ucraino.

Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sostiene che la pressione sulla Crimea stia producendo risultati. Secondo il leader ucraino, i servizi di intelligence hanno raccolto informazioni che indicano un progressivo aggravamento della crisi del carburante, della logistica militare e della governance nella penisola occupata. Zelensky ha inoltre affermato che l’amministrazione russa riconoscerebbe l’incapacità di risolvere le difficoltà provocate dagli attacchi ucraini a medio raggio e dalla strategia di lungo periodo diretta in particolare contro il settore della raffinazione petrolifera russa.

Il presidente ucraino ha aggiunto che dinamiche analoghe si starebbero registrando anche in altre regioni della Russia. Secondo Zelensky, queste iniziative stanno incidendo anche sul morale della popolazione. Citando documenti interni russi acquisiti dall’intelligence di Kiev, il leader ucraino ha affermato che il livello di preoccupazione tra i cittadini russi avrebbe ormai superato quello registrato durante l’operazione ucraina nella regione di Kursk, superando il 50 per cento. Zelensky ha vieppiù sostenuto che il 66 per cento dei russi giudica difficile la propria situazione economica, mentre oltre l’80 per cento ritiene inevitabile una grave crisi economica nel Paese. A suo giudizio, si tratta di dati che dimostrerebbero il fallimento della politica di guerra del Cremlino.

In questo contesto, giovedì scorso, Zelensky ha annunciato di aver approvato un’operazione di quaranta giorni del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU) finalizzata ad aumentare la pressione sulla Russia e a costringerla a porre fine alla guerra. La decisione è stata presa al termine di una riunione con il generale Yevhenii Khmara dedicata ai risultati ottenuti sul fronte e all’attuazione della strategia di sanzioni a medio e lungo raggio.

Mentre nel Donbass la situazione resta critica e le forze russe continuano a premere verso Kostyantynivka, nodo strategico situato a sud-ovest dell’asse Sloviansk-Kramatorsk e porta d’accesso al principale complesso urbano ancora controllato da Kiev nella regione, il governo ucraino sembra puntare sempre più sulla Crimea, ritenuta uno dei punti più vulnerabili del dispositivo difensivo russo.

Di Lorenzo Della Corte

[La strategia di Kiev per scatenare l’inferno nel Mar Nero|PN_20260627_00041|nl50| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/06/20260627_153949_30620232.jpg |27/06/2026 15:39:58|Ucraina, Zelensky vuole dividere la Crimea da Mosca|Ucraina|Politica, Europa Building]