A Plan de Corones gli impianti estivi sono aperti fino a novembre
Milano, 28 giu. (askanews) – L’estate del Plan de Corones (Bolzano) si spinge fino a novembre grazie al calendario degli impianti di risalita. Kronplatz 2000 resta aperto dal 16 maggio all’8 novembre, Piz de Plaies dal 19 giugno al 4 ottobre e Olang 1+2 dal 20 giugno all’11 ottobre. Le aperture danno accesso a un’area che combina sentieri, percorsi bike, parchi naturali, laghi alpini, paesi di valle e musei in quota.
Il Plan de Corones resta il riferimento dell’area, ma la stagione non si concentra soltanto sulla cima. I percorsi scendono verso le valli laterali, attraversano i centri abitati e collegano ambienti diversi, dagli altipiani ai fondovalle, tra pascoli, boschi e vallate delle Dolomiti riconosciute Patrimonio mondiale Unesco.
Tre parchi naturali segnano la parte naturalistica del territorio. Fanes-Senes-Braies e Puez-Odle sono raggiungibili da San Vigilio di Marebbe, nel Comune di Marebbe, e da San Martino in Badia; il Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina si raggiunge dalla Valle Anterselva. Nel Fanes-Senes-Braies il paesaggio alterna altopiani, pascoli e rifugi; il Puez-Odle aggiunge la dimensione geologica delle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco; le Vedrette di Ries-Aurina portano verso vallate d’alta quota, boschi e corsi d’acqua.
Il Lago di Anterselva è il riferimento principale per la parte lacustre. Accanto al lago, la regione comprende specchi d’acqua minori e itinerari che passano tra rive, prati, boschi e sentieri. In questi tratti la montagna non è definita soltanto dalla prestazione sportiva: il percorso lascia spazio alle soste e all’osservazione del paesaggio.
Il sistema escursionistico non si esaurisce nella salita al Plan de Corones. Dai tracciati più semplici alle camminate in quota tra rifugi, malghe e altipiani, i sentieri collegano la cima con paesi, vallate laterali, aree protette e zone più appartate, senza ridurre la visita alla sola quota panoramica. La bicicletta offre un altro modo di attraversare l’area. E-bike, ciclabili di valle e itinerari nei paesi permettono di muoversi con tempi diversi da quelli del cammino. Brunico è il punto di partenza urbano, con centro storico e accessi verso la montagna; Chienes è collegata ai percorsi di valle; Valdaora unisce i servizi del fondovalle alla salita verso l’area del Plan de Corones.
San Vigilio di Marebbe e San Martino in Badia riportano l’itinerario al mondo ladino e all’accesso alle aree naturali delle Dolomiti. La Valle Anterselva concentra lago alpino, boschi e spazi più aperti, mentre i paesi delle valli affiancano ai percorsi outdoor una dimensione culturale legata alla vita alpina e ladina.
Sulla cima del Plan de Corones il percorso Via Artis porta l’arte a 2.275 metri. La galleria a cielo aperto, indicata come la più alta del mondo, si sviluppa su un anello di 7,2 chilometri con installazioni dedicate al rapporto tra ambiente, storia, biodiversità e paesaggio. In quota si trovano anche i musei Lumen e MMM Corones; nei paesi delle valli restano i percorsi culturali e i riferimenti alla tradizione enogastronomica altoatesina.
Foto di Alex Moling

