Valle d’Aosta, altro controesodo da incubo: 10 km di coda in autostrada causa lavori
viabilità
di Luca Mercanti  
il 28/06/2026

Valle d’Aosta, altro controesodo da incubo: 10 km di coda in autostrada causa lavori

Dopo i 5 km di domenica 21 giugno, automobilisti nuovamente bloccati per ore in bassa Valle

Domenica 21 giugno i chilometri di coda erano stati 5. Per rendere l’idea, il pullman degli studenti in partenza alle 17.55 da Aosta era arrivato alla stazione milanese di Lampugnano con oltre un’ora di ritardo. Quest’oggi è successo di nuovo, solo che i chilometri di coda sono raddoppiati: 10.

La coda in entrata in valle d’Aosta intorno alle 17 di venerdì 26 giugno

Sarà stato il grande caldo che ha consigliato tanti vacanzieri a trascorrere un fine settimana o anche solo una domenica sulle montagne valdostane, sta di fatto che quanto già avvenuto con regolarità lo scorso inverno si sta ripetendo ogni fine settimana in questo inizio d’estate.

Il motivo della coda? I cantieri sull’autostrada A5. All’altezza di Arnad, infatti, si viaggia nel doppio senso su una sola corsia, tanto che la coda per chi arriva in Valle d’Aosta si forma già il venerdì pomeriggio, per poi replicare, ma in senso contrario, la domenica fino a sera.

Neanche il tempo di riprendere il cammino che si è nuovamenet bloccati, sempre causa lavori, questa volta all’alteza di Quincinetto.

Non va meglio per chi sceglie di percorrere la Strada statale 26: sempre in bassa Valle lavori in corso, semafori e code infinite.

Odissea nella Valle del Lys

Odissea per chi nel fine settimana ha raggiunto la Valle del Lys, in molti per la Bierfest a Gressoney. Coda chilometrica per raggiungere il casello austradale di Pont-Saint-Martin; il motivo principale, il semaforo che regolamenta il traffico a senso unico alternato nell’imbuto dell’abitato di Lillianes.

Rimborsi

In base alle nuove direttive dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (delibera n. 211/2025), per i ritardi causati da cantieri autostradali, si ha diritto a un rimborso parziale o totale del pedaggio, a seconda della lunghezza del tragitto e dei minuti di ritardo accumulati.

Nel caso specifico, sulle tratte oltre i 50 km il ritardo minimo richiesto per rimborso è di 15 minuti.

Se invece ci si è trovati coinvolti in un blocco totale del traffico, gli indennizzi sono calcolati così:

  • tra i 60 e i 119 minuti: rimborso del 50%;
  • tra i 120 e i 179 minuti: rimborso del 75%;
  • oltre i 180 minuti: rimborso integrale al 100%.

(re.aostanews.it)

 

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