Rugby: lo Stade Valdôtain piazza i primi 6 colpi, torna a casa Julien Valleise
Quasi definito l'organico della prima squadra; prende forma, a livello giovanile, la creazione di una seconda società a Châtillon
Lo Stade Valdôtain piazza i primi 6 colpi in vista del secondo campionato consecutivo in serie A2. Tra i nuovi innesti per la stagione 2026-2027 c’è anche Julien Valleise, classe 2001 di Arnad che torna a casa dopo le esperienze in Piemonte e in Irlanda. A livello giovanile, intanto, prende forma l’idea di una società che operi nella zona della media e bassa Valle.
Lo Stade Valdôtain piazza i primi 6 colpi
Prende forma la prima squadra dello Stade Valdôtain. I gialloneri hanno chiuso le trattative con sei giocatori. Il club del presidente Francesco Fida punta a definire gli ultimi innesti nel giro di poche settimane.
Torna a casa, dicevamo, Julien Valleise, pilone classe 2001 con trascorsi al Cus Torino e in Irlanda.
«Sono contento di tornare a casa – ammette -. Possiamo fare tante belle cose a livello sportivo. Dopo un’esperienza in Irlanda, porto la mia professionalità di osteopata al servizio dello Stade Valdôtain.
Un passato nel Cus Torino anche per Filippo Bolognesi, mediano di apertura e centro di 23 anni.
Dal Los Tarcos arriva il pilone destro Sair Movane, argentino che è stato il primo acquisto annunciato dal presidente Francesco Fida in occasione della Festa del Rugby.
Un altro argentino è Evaristo Arrias Tilcara, nato nel 2007 e che in campo fa il mediano di mischia e d’apertura.
Tommaso Boni, 33 anni, in giallonero intraprenderà anche il percorso da allenatore. Arriva a Sarre dopo aver maturato esperienza nelle Zebre, in Major League negli Stati Uniti e nella Nazionale a stelle e strisce, oltre che in quella italiana. Con la maglia Azzurra ha disputato il Sei Nazioni e la Coppa del Mondo.
Per la terza linea arriva il francese Antoine Ruchaud, cresciuto nel Cab Brive e con esperienza anche in Nuova Zelanda.
Francesco Fida: «La passione è l’ingrediente vincente»
«La passione è l’ingrediente vincente dello Stade Valdôtain e dell’Area-6-Tu – ha detto il presidente Fida in conferenza stampa -. Siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo, ci sono segnali di crescita a livello giovanile. Avremo una Under 16 tutta nostra e nel giro di tre anni vorremmo completare la filiera. L’unico neo è non avere l’Under 18, in quella categoria continueremo a collaborare con Ivrea. Andare via da Aosta 10 anni fa è stato duro, ma si è rivelata la scelta giusta. Stiamo crescendo, anche commettendo errori. In tutta l’area sportiva di Sarre ci sono 1200 tesserati, come rugby abbiamo sfondato il muro dei 300. Vogliamo che sia l’area di tutti. Ringrazio i volontari, stiamo diventando grandi, ma la parte grossa della nostra anima è rappresentata dai volontari».
Tra i progetti in cantiere, quello dell’iscrizione di una squadra cadetta. «Ci stiamo lavorando – spiega Fida -. Vogliamo iscrivere, nel giro di due stagioni, una squadra cadetta per accompagnare i giovani che escono dall’Under 18. Il salto dal settore giovanile alla serie A2 e in questo modo potremmo valorizzarli al meglio».
«Il senso di appartenenza è importante – ha aggiunto Luis Otano -. Vogliamo arrivare a costruire una squadra con tutti valdostani».
Intanto, è stata definita una sponsorizzazione triennale con la Cva ed è in fase avanzata quella con Vita.
Rossana Aquadro: «Vogliamo una società nella zona di Châtillon»
La conferenza stampa è stata l’occasione per fare il punto della situazione sul movimento valdostano.
«Il lavoro di promozione è stato molto produttivo – dice la delegata regionale della Fir, Rossana Aquadro -. L’obiettivo era di mettere una palla ovale nel cesto dei palloni di ogni scuola e ci siamo quasi. L’attività è portata avanti dalla scuola dell’infanzia alle superiori. Siamo vicini alla fomrazione di una seconda società, nella zona di Châtillon».
Il progetto potrebbe vedere la luce già nella prossima stagione. A lavorarci sono Andrea Noro, Raffaele Duguet e Stefano Ferrucci, affiancati da Francesco Fida.
(t.p.)
