Roma, Fdi: Capitale non può attendere 5 anni per misure su caldo
Roma, 2 lug. (askanews) – “Sul Piano Caldo presentato oggi dall’amministrazione Gualtieri non possiamo non evidenziare una contraddizione evidente: si annuncia un programma di interventi da realizzare nei prossimi cinque anni quando l’emergenza climatica è già in atto e avrebbe richiesto decisioni concrete da tempo.” E’ quanto dichiarano in una nota congiunta Federico Rocca, consigliere capitolino di Roma di Fdi e Piergiorgio Benvenuti, Responsabile del dipartimento Ambiente della Federazione romana di Fdi. “I dati descrivono una situazione critica: appena il 15% degli edifici di Roma è adeguatamente ombreggiato dalla vegetazione, le superfici artificiali coprono circa il 24% del territorio comunale, dal 2006 sono stati persi oltre 1.500 ettari di aree naturali e agricole e il verde urbano disponibile è pari a circa 17 metri quadrati per abitante, inferiore alla media nazionale di 20 metri quadrati”, continuano gli esponenti di Fdi.
“Di fronte a questi numeri, non è accettabile rinviare le risposte. L’emergenza caldo non nasce oggi – proseguono Rocca e Benvenuti – ed era ampiamente prevedibile. Proprio per questo gli interventi di forestazione urbana, l’incremento delle aree ombreggiate, la tutela del patrimonio arboreo e la riduzione delle superfici impermeabili avrebbero dovuto essere avviati già all’inizio della consiliatura. Oggi, invece, si presenta un piano che distribuirà gli interventi nell’arco di un quinquennio, mentre cittadini, anziani e soggetti fragili stanno già affrontando estati sempre più torride”.
“Non possiamo poi dimenticare la gestione del patrimonio arboreo cittadino. In questi anni Roma ha visto l’abbattimento di decine di migliaia di alberi e il progressivo deterioramento di intere pinete colpite dalla cocciniglia tartaruga e dagli incendi non solamente estivi – aggiungono i consiglieri -. Invece di intervenire tempestivamente con adeguati trattamenti fitosanitari, si è scelto di aspettare, consentendo all’infestazione di espandersi e provocare danni gravissimi al patrimonio verde della Capitale”.
“La migliore politica contro il caldo estremo è preservare e valorizzare gli alberi esistenti, programmare una manutenzione costante e intervenire con rapidità nelle situazioni di emergenza. Le mappe dei rifugi climatici sono certamente utili, ma non possono sostituire una strategia che avrebbe dovuto essere avviata anni fa”, secondo Fdi.
“Roma ha bisogno di interventi immediati e concreti, non di obiettivi rinviati nel tempo. Per affrontare il cambiamento climatico servono programmazione, prevenzione e tempestività. Su questo continueremo – concludono Rocca e Benvenuti – a incalzare l’amministrazione nell’interesse della città e della salute di tutti i romani”.
