In Francia l’afa scatena la caccia ai condizionatori a basso costo
Roma, 4 lug. (askanews) – La nuova ondata di caldo che torna a investire la Francia ha trasformato un condizionatore low cost in un oggetto da mercato nero domestico. Il modello Tronic venduto da Lidl a 179 euro, durante un’operazione speciale lanciata il 2 luglio con 200mila pezzi tra condizionatori e ventilatori, è riapparso nel giro di poche ore su Vinted, Leboncoin e Facebook Marketplace a 300, 400, 600 e in alcuni casi fino a 700 euro. Lo racconta oggi l’agenzia di stampa France Presse.
“Il prezzo tiene conto dell’attuale rarità del prodotto. Grazie di non inviare offerte irrealistiche”, avverte un rivenditore, deciso a non trattare.
La corsa all’acquisto è il segnale più visibile di un Paese ancora scosso dall’afa eccezionale di giugno e già in allerta per una nuova risalita delle temperature. Météo-France prevede nel fine settimana valori oltre i 30 gradi su gran parte dell’Esagono, fino a 36-38 gradi nel Sud e punte locali vicine ai 40 gradi vicino al Mediterraneo. Lunedì il caldo dovrebbe estendersi ulteriormente, con 31-35 gradi anche nella regione parigina.
Sul piano sanitario, il bilancio resta pesante. Secondo i dati comunicati dalle autorità sanitarie francesi, durante la “canicule” di giugno sono stati registrati 2.025 decessi in eccesso, un dato ancora preliminare e destinato a essere consolidato. Santé publique France aveva già segnalato un aumento marcato dei decessi a domicilio, soprattutto tra gli anziani, ma anche nelle strutture sanitarie e nelle case di riposo. Il precedente bollettino provvisorio parlava di circa mille morti in eccesso; l’aggiornamento diffuso il 3 luglio ha quasi raddoppiato la stima.
La tensione sociale intorno al caldo è esplosa anche nei supermercati, in un paese in cui la diffusione dei climatizzatori domestici è minore rispetto ai paesi dell’Europa meridionale. L’operazione Lidl, presentata come un’occasione per acquistare apparecchi a prezzo ridotto, si è trasformata in diversi punti vendita in scene di ressa, con clienti pronti a contendersi fisicamente i condizionatori. La deputata ecologista Delphine Batho ha annunciato una segnalazione alla Direzione generale per la concorrenza, i consumi e la repressione delle frodi, accusando l’insegna di pubblicità ingannevole: secondo l’eletta, il prodotto sarebbe stato presentato come in promozione, pur essendo stato venduto in passato a un prezzo inferiore.
Lidl respinge le accuse. Il presidente di Lidl France, John Paul Scally, ha invitato “solennemente alla responsabilità di ciascuno, al civismo e al rispetto reciproco”, rifiutando che “comportamenti individuali” mettano a rischio la sicurezza dei dipendenti. Sui social, alcuni utenti hanno difeso l’azienda: “Lidl non è responsabile della follia della gente”, ha scritto un internauta, mentre altri hanno puntato il dito contro chi ha acquistato gli apparecchi solo per rivenderli a prezzo maggiorato.
La febbre da climatizzatore produce anche paradossi. Su Leboncoin è comparso un annuncio per un Tronic a 179 euro, apparentemente al prezzo originale. Ma il venditore offre solo il cartone: “Il climatizzatore è già servito a salvare una famiglia in difficoltà termica”, scherza. Il cartone, assicura, garantisce “un effetto psicologico di freschezza” a chi chiude gli occhi abbastanza forte. Ma avverte: “Questo prodotto non raffredda nulla, tranne il vostro portafogli”.
Dietro l’ironia resta una questione più ampia: la Francia si sta adattando a ondate di calore sempre più frequenti, intense e precoci. Secondo Météo-France, l’afa iniziata il 17 giugno e conclusa il 30 è stata più intensa di quella dell’agosto 2003, pur essendo durata meno. Il 24 e 25 giugno sono state le giornate più calde mai registrate in Francia su scala nazionale, con Parigi oltre i 40 gradi per due giorni consecutivi. In questo contesto, il condizionatore Lidl diventato bene raro è solo il sintomo commerciale di un’emergenza climatica e sanitaria ormai ricorrente.
