Definitive le condanne per i familiari di Saman Abbas, uccisa perché voleva vivere come una ragazza italiana
AskaNews
di admin Administrator  
il 15/07/2026

Definitive le condanne per i familiari di Saman Abbas, uccisa perché voleva vivere come una ragazza italiana

Roma, 15 lug. (askanews) – Definitive le condanne all’ergastolo per i genitori di Saman Abbas, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, e per i cugini Ijaz Ikram e Noman Ul Haq. Questa la decisione dei giudici della Cassazione, che hanno rigettato i ricorsi proposti dalle difese, compreso quello relativo alla pena di 22 anni di reclusione per lo zio della ragazza, Danish Hasnain.

Era il passaggio tra il 30 aprile e il primo maggio 2021 quando la diciottenne, che amava definirsi una “italian girl”, sparì nel buio di quella stradina bianca nelle campagne di Novellara, nella provincia di Reggio Emilia, vittima di un destino atroce decretato dal suo stesso clan familiare per il solo desiderio di vivere secondo i propri canoni.

Saman Abbas era stata ritenuta “colpevole”, agli occhi dei parenti, di aver rifiutato un matrimonio combinato e di aver scelto di amare chi voleva, preferendo i jeans al velo e i selfie col rossetto alle tradizioni rigide del Punjab.

Il mese scorso, in occasione della requisitoria, il procuratore generale Marco Dall’Olio, chiedendo la conferma delle condanne del secondo grado, aveva detto: “Saman doveva essere punita: questo è un punto fermo di tutto il processo. La volontà era di impartirle una lezione. Il delitto è stato organizzato nei minimi dettagli, un atto corale e premeditato. Una vicenda agghiacciante. L’omicidio, pur avendo radici culturali proprie, tradisce il ricorso a una violenza estrema e sproporzionata he realizza la natura turpe e ignobile del movente”.

Saman Abbas venne uccisa la sera del 30 aprile 2021. I suoi cinque parenti, ritrovati uno dopo l’altro nell’arco di tre anni tra l’Europa e il Pakistan e riportati in Italia, sono stati da subito gli unici indagati per quel delitto. La sera della sua morte, Saman era tornata a Novellara da pochi giorni dopo un periodo trascorso a Bologna in una comunità protetta. La sua intenzione sarebbe stata quella di prendere i documenti e partire per vivere la sua vita col fidanzato, una relazione che la famiglia non accettava.

La conferma della sentenza d’appello per il caso di Saman Abbas, sancito stamane in Cassazione, è la chiusura di una storia di dolore. I resti del corpo senza vita della ragazza vennero ritrovati nel novembre 2022. Il cadavere era sotto un rudere, a poche decine di metri dall’abitazione.

Saman sparì nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio 2021. Fu strangolata e poi sepolta in una buca. L’ergastolo dovrà esser scontato dai genitori, la madre Nazia Shaheen ed il padre Shabbar Abbas; i due cugini, Noman Ul Haq e Ijaz Ikram. Lo zio della giovane, Danish Hasnain, ha avuto 22 anni di reclusione.

[La 18enne sparì a Novellara nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio 2021. Fu strangolata e poi sepolta in una buca|PN_20260715_00032|in04 rj01| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/07/20260715_112032_BC27277D.jpg |15/07/2026 11:20:48|Definitive le condanne per i familiari di Saman Abbas, uccisa perché voleva vivere come una ragazza italiana|Reggio Emilia|Cronaca]

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