Cogne Acciai Speciali, Bertschy: «Salvaguardare competitività, produttività, ma anche tutela lavoro e relazioni sindacali»
L'assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy, ha risposto in consiglio regionale alle iniziative delle minoranze, confermando l'attenzione di Place Deffeyes e rivelando l'utilizzo dei progetti Gol per assistere i lavoratori in cassa integrazione
Salvaguardare competitività e continuità produttiva, ma tutelare anche il lavoro, la contrattazione e la qualità delle relazioni industriali. Così l’assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy ha espresso la posizione della Regione in materia di Cogne Acciai Speciali.
Cogne Acciai Speciali in consiglio regionale
Dopo la scorsa settimana di passione, con tanto di sciopero seguito alla disdetta unilaterale dell’integrativo aziendale, ma anche dopo il primo positivo incontro tra azienda e sindacati di lunedì 13, la Cogne Acciai Speciali è approdata in consiglio regionale per mano di Lega, Renaissance, PD, Autonomisti di Centro e Avs, che hanno voluto vederci chiaro in merito alle posizioni del governo di Place Deffeyes e saperne di più degli incontri dei giorni scorsi.
Cogne Acciai Speciali, Bertschy: «Nostra posizione è chiara»
L’assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy ha ribadito di considerare la Cogne Acciai Speciali una «realtà strategica per il sistema produttivo valdostano, non soltanto per il numero degli occupati, ma anche per il peso dell’indotto, delle competenze professionali accumulate e delle ricadute economiche e sociali sull’intera comunità regionale», per poi entrare nei dettagli, ricordando la cassa integrazione straordinaria (attivata il 31 maggio e prevista per 12 mesi per 100 dipendenti, con una riduzione massima del 20% dell’orario), nonché i fatti delle ultime settimane.
«La posizione della Regione è chiara: competitività e continuità produttiva dello stabilimento devono essere salvaguardate, ma questo obiettivo deve procedere insieme alla tutela del lavoro, al ruolo della contrattazione e alla qualità delle relazioni industriali – ha sottolineato ancora Bertschy -. La Regione non può sostituirsi alle parti nella contrattazione aziendale né imporre contenuti al nuovo integrativo, ma può svolgere un ruolo attivo di facilitazione, monitoraggio e raccordo istituzionale, mettendo a disposizione gli strumenti di politica del lavoro, formazione e sostegno agli investimenti».
L’assessore ha anche evidenziato come nell’incontro con l’azienda «non vi è stato alcun disimpegno da parte della Cas – ha detto -. Negli ultimi tre anni gli azionisti hanno investito ulteriori 300 milioni di euro in aumenti di capitale sociale, garantendo stabilità sociale ai lavoratori anche in una fase di risultati economici negativi. L’azienda ha inoltre confermato di valutare ulteriori investimenti per rafforzare la propria competitività, che necessitano di maggiore flessibilità di orario e utilizzo impianti e per questo è assolutamente necessario il pieno coinvolgimento delle parti sociali»,
Bertschy ha poi rivelato come i rapporti con la Cogne Acciai Speciali siano «costanti e improntati al confronto diretto, nel rispetto dei ruoli – ha aggiunto -. L’Amministrazione non interviene nelle scelte gestionali dell’impresa né nella contrattazione aziendale. A seguito della crescita della tensione sindacale, il 3 luglio ho convocato le organizzazioni sindacali, incontrate poi il 9 luglio, mentre il confronto con l’azienda è stato avviato il 3 luglio per le vie brevi e formalizzato il 7 luglio, con un incontro con la Giunta regionale il 10 luglio. In queste sedi abbiamo chiarito che la Regione non intende svolgere un ruolo di semplice osservatore, ma vuole essere parte attiva in questa fase delicata, favorendo un negoziato responsabile, trasparente e continuo, preservando il patrimonio professionale dello stabilimento e facendo in modo che le difficoltà congiunturali non si traducano in un arretramento permanente delle tutele o in una rottura delle relazioni industriali. Credo che il clima disteso dichiarato dalle parti nell’incontro del 13 luglio sia un elemento positivo e sia anche il risultato di un lavoro di relazione svolto dall’azienda, dalle organizzazioni sindacali e dalla Giunta regionale. Parteciperò, insieme al dirigente, alla riunione del 21 luglio a Roma e continueremo a portare avanti questo percorso con un ruolo attivo».
Cogne Acciai Speciali: attivati strumenti per gli operai in cassa integrazione
In ultimo, Luigi Bertschy ha anche sottolienato come siano stati attivati gli strumenti del Programma Gol per «i 100 lavoratori interessati dalla cassa integrazione: la profilazione è conclusa e a luglio partiranno i primi percorsi formativi, con la possibilità di ulteriori aggiornamenti in autunno – ha concluso -. L’obiettivo è trasformare questa fase di riduzione dell’attività in un’opportunità per rafforzare le competenze e accompagnare l’evoluzione tecnologica dello stabilimento. Sul piano industriale, la Regione può sostenere, nel rispetto delle normative vigenti, investimenti in innovazione, digitalizzazione, efficientamento energetico, decarbonizzazione e qualificazione delle competenze. Si tratta però di strumenti che richiedono programmi industriali credibili, investimenti verificabili e ricadute positive sul territorio. Nei confronti con Cogne Acciai Speciali la priorità resta la salvaguardia dell’occupazione, il rientro dei lavoratori dalla cassa integrazione, la tutela delle professionalità, la continuità produttiva dello stabilimento di Aosta e la ripresa di relazioni sindacali stabili attraverso un negoziato reale sul nuovo contratto integrativo. La Regione non può sostituirsi alle parti, ma può accompagnare il percorso e orientare i propri strumenti verso obiettivi di sviluppo duraturo per lo stabilimento e per la comunità valdostana. L’obiettivo non è soltanto affrontare un’emergenza, ma costruire un equilibrio tra competitività, investimenti, qualità del lavoro e coesione sociale».
(al.bi.)
