Mps, da cda prima risposta (critica) a Opas Intesa, porta aperta a Bpm
Milano, 16 lug. (askanews) – Arriva la prima risposta di Mps all’Opas di Intesa Sanpaolo annunciata lo scorso 8 giugno. Il cda del Monte, riunitosi oggi, ha formulato alcune osservazioni preliminari sulla base di una prima analisi dell’offerta e le valutazioni, espresse in otto pagine di comunicato, non sono per nulla favorevoli. Anzi, l’operazione, secondo Siena, presenta “elementi di incertezza rilevanti”, coi profili Antitrust tutt’altro che certi, compreso il nodo della quota in Generali. Critiche sul premio offerto, inferiore al livello medio osservato in offerte comparabili nel settore in Italia, e sulle sinergie prospettate, troppo elevate e da verificare. Bocciata poi la disaggregazione del gruppo: l’Opas “oltre a sollevare interrogativi circa i benefici per la competitività del sistema bancario, pone preoccupazioni per la continuità di un radicato sostegno all’economia reale come, invece, garantito oggi dall’attuale assetto del network della banca”.
Il board del Monte – che si esprimerà sull’offerta con le tempistiche e modalità previste dalla legge – proseguirà, comunque, a valutare l’Opas nell’interesse di tutti gli stakeholder, ma allo stesso tempo, mentre va avanti col proprio piano di integrazione di Mediobanca, analizzerà le opzioni strategiche disponibili, inclusa la proposta di aggregazione avanzata da Banco Bpm. Una proposta, spiega Mps, che “merita un approfondimento completo e rigoroso, anche perché prospetta una possibile operazione industriale fondata sulla valorizzazione dell’intero perimetro e non presuppone la disaggregazione delle attività, della rete distributiva e del marchio della banca”. A stretto giro il commento positivo dell’istituto guidato da Giuseppe Costagna: “Prendiamo atto con soddisfazione di quanto comunicato dal cda di Mps in relazione alla nostra proposta, a conferma della sua valenza industriale e concretezza – ha dichiarato un portavoce di Banco Bpm -. Essa, infatti, è finalizzata a creare valore per gli azionisti di entrambe le banche e a consentire di preservare Mps nella sua interezza, a beneficio dei clienti, dei dipendenti e del territorio”.
Tornando alle considerazioni preliminari sull’Opas di Intesa Sanpaolo, il cda di Mps ha sottolineato come, sulla base dei prezzi ufficiali al 15 luglio, il corrispettivo esprime uno sconto del 3,3%, che si amplia al 6,2% se si considerasse il prezzo di Intesa aggiustato per il dividendo interim che ha in programma di distribuire a novembre. Una valorizzazione che non sembra riflettere, tra l’altro, il cambio di controllo e il successivo break-up di Mps. Il corrispettivo dell’Opas, sottolinea il cda, è poi rappresentato prevalentemente da azioni Intesa e “di conseguenza, il premio o sconto implicito per gli azionisti Mps potrà variare nel tempo, trasferendo sugli stessi il rischio di mercato legato all’evoluzione del prezzo delle azioni”. Inoltre, il total shareholder return registrato da Intesa dal 2023 ad oggi è risultato inferiore a quello del settore bancario nel suo complesso. Tutte da verificare poi le sinergie prospettate, che richiedono approfondimenti in merito alla loro effettiva conseguibilità e sostenibilità nel tempo: “la loro dimensione appare elevata rispetto alla dimensione economica del perimetro Mps oggetto della combinazione con Intesa”.
L’accordo con Unipol per spartirsi gli sportelli del gruppo Mps non elimina l’incertezza Antitrust, sottolinea il cda del Monte. Il completamento dell’offerta rimarrebbe comunque subordinato alle valutazioni delle competenti autorità e gli azionisti di Mps “sono chiamati a valutare un’offerta di cui il perimetro definitivo, il contenuto delle eventuali misure correttive e, più in generale, la configurazione finale risultano caratterizzati da rilevanti elementi di incertezza”. Elementi di incertezza anche per le valutazioni che le Authority potranno effettuare per l’acquisizione da parte di Intesa della partecipazione detenuta da Mps tramite Mediobanca in Generali, visto il “ruolo di rilievo” ricoperto da entrambe le società nel mercato italiano dell’assicurazione vita.
