Italia Domani: sbarca in Valle d’Aosta il nuovo partito di Marco Rizzo
Coordinatrice e referente regionale del movimento sovranista è Giorgia Baratta
Italia Domani: sbarca in Valle d’Aosta il nuovo partito di Marco Rizzo.
Il movimento sovranista è stato presentato nei giorni scorsi, con nome e simbolo, alla Camera dei deputati.
Coordinatrice e referente regionale è Giorgia Baratta, croupier del Casinò de la Vallée, già consigliera comunale a Saint-Christophe e candidata alle scorse elezioni regionali nella lista di Fratelli d’Italia nonché coordinatrice di Democrazia Sovrana Popolare, movimento che vede tra i fondatori lo stesso Rizzo.
Il progetto
Da sempre vicino ai lavoratori e impegnato nella difesa delle fasce più deboli, Rizzo non si riconosce in quella che oggi considera una sinistra distante dai problemi concreti delle persone.
Guarda con attenzione alla destra, ma ne riconosce la debolezza e l’incoerenza in molte delle scelte compiute negli ultimi anni, spesso in contraddizione con quanto promesso durante le campagne elettorali.
Sostiene che destra e sinistra siano ormai due facce della stessa medaglia.
Rizzo si rivolge a tutti, riscoprendo i valori sovranisti come strumenti per la tutela e la salvaguardia del nostro Paese.
Marco Rizzo non ha tradito i propri ideali: da politico lungimirante, ha compreso che il mondo e la società sono cambiati e che i problemi delle persone sono diversi rispetto a cinquant’anni fa.Proprio perché è sempre stato dalla parte del popolo, comprende questi nuovi bisogni e cerca di offrire risposte concrete.
Le dichiarazioni
Oggi la politica sta vivendo la crisi più profonda dalla fine della Prima Repubblica e Rizzo dichiara: «Basta con i partiti del passato, che ci trascinano nel declino. Il governo del partito unico di Bruxelles, da destra a sinistra, ha fallito su tutta la linea negli ultimi decenni, lasciandoci una nazione distrutta culturalmente, economicamente e socialmente e gettandoci in balia di forze straniere che pretendono di decidere per noi, imponendoci austerità e guerra. Così hanno devastato l’avvenire dell’Italia. Eravamo la quarta potenza del mondo, oggi siamo la nona e tra dieci anni saremo al ventiquattresimo posto. Serve un movimento capace di proteggere e garantire il futuro dei nostri figli e del nostro Paese, compromesso da chi ha governato in passato e continuerà a farlo se non verrà fermato».
L’affondo
«Vogliamo finalmente risollevare la nostra nazione attraverso una vera sovranità – tuona Rizzo -, lo stop all’immigrazione selvaggia, maggiore sicurezza e l’unità tra ceto medio e lavoratori, per un rilancio concreto dell’occupazione e della produzione. Il nostro obiettivo è salvare l’Italia».
(re.aostanews.it)
