Cinema, “Greta e le favole vere”, dopo Giffoni in sala il 6 agosto
Roma, 21 lug. (askanews) – Dopo la presentazione al Giffoni Film Festival in anteprima Fuori Concorso, “Greta e le favole vere”, il nuovo film diretto da Berardo Carboni, uscirà nelle sale dal 6 agosto con Vision Distribution. Un racconto pensato per i più giovani ma capace di parlare a tutti, che recupera il linguaggio diretto e senza filtri della favola per affrontare uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra l’uomo e la natura.
Il film, prodotto da Pegasus con Rai Cinema, QMI e Vision Distribution, ministero della Cultura Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (opera realizzata e distribuita con il contributo del fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, in collaborazione con Sky), ha un cast che unisce volti molto amati dal pubblico come Raoul Bova, Donatella Finocchiaro e Sabrina Impacciatore, insieme a Darko Peric, Federico Cesari e Demetra Bellina, accanto ai giovani protagonisti Mattia Garaci e Sara Ciocca, affiancati da Giovanni Visentin, Federico Rosati, Alba Amira Ramadani e Roberta Palumbo.
Al centro della storia c’è Greta interpretata da Sara Ciocca, una bambina di dieci anni che guarda il mondo con occhi limpidi e determinati. Ispirata dalle battaglie ambientaliste di Greta Thunberg, decide che non basta più osservare: bisogna agire. Così, insieme all’amico Sauro (Mattia Garaci), libera un cucciolo di orso polare tenuto prigioniero da due bracconieri. È un gesto istintivo, quasi ingenuo, ma destinato a cambiare tutto. Scoperti e braccati, i due bambini scelgono di non tornare indietro e si lanciano in un’impresa impossibile: riportare l’animale al Polo Nord. Da quel momento prende forma un viaggio che è insieme avventura e percorso di crescita, fatto di ostacoli, incontri e scelte che mettono continuamente alla prova il loro coraggio.
Carboni costruisce il film come una vera favola contemporanea, senza nascondere la sua ambizione. “Greta e le favole vere è una favola su argomenti di massima urgenza e attualità”, racconta il regista, “con l’idea di offrire soprattutto ai più giovani uno sguardo sul mondo che possa contribuire alla formazione della loro coscienza”. In un’epoca in cui spesso prevale il relativismo e ogni visione forte viene guardata con sospetto, il film sceglie una strada chiara: provare a immaginare un’alternativa. “Oggi il compito del cinema non è solo mostrare la realtà, ma contribuire a inventarne una nuova”, prosegue Carboni, “proporre ipotesi, non solo dubbi”.
