Cogne Acciai Speciali: niente retromarcia sull’integrativo, dopo l’incontro al Mimit sale nuovamente la tensione
Le sigle sindacali in un comunicato di fuoco denunciano la posizione dell'azienda in attesa dell'incontro di venerdì 24; il Ministero annuncia una nuova convocazione della Cogne Acciai Speciali per settembre
La Cogne Acciai Speciali non fa retromarcia sull’integrativo e nell’incontro al Mimit sale nuovamente la tensione con i sindacati.
Cogne Acciai Speciali: sale nuovamente la tensione coi sindacati
Il rasserenamento avvenuto dopo l’incontro in Confindustria dello scorso 13 luglio, non si è “riversato” nell’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con il consigliere del Ministro Adolfo Urso, Giampietro Castano, i vertici della Cogne Acciai Speciali, sindacati metalmeccanici e l’assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy.
L’acciaieria rossonera, infatti, non ha tolto la scadenza del 30 settembre per l’ultrattività del contratto integrativo (esplicitata nella lettera di disdetta dell’accordo), ma ha semplicemente proposto di posticipare la scadenza al 30 novembre.
Il risultato?
Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm nuovamente sul piede di guerra a minacciare nuove mobilitazioni, il prossimo incontro del 24 luglio in Confindustria come banco di prova e Mimit a convocare nuovamente l’azienda a settembre per valutare il piano industriale.
Cogne Acciai Speciali: sindacati nuovamente sul piede di guerra
Gabriele Belmonte e Fabrizio Graziola all’ingresso del Mimit
Insomma i sindacati sono di nuovo in agitazione, come conferma il comunicato diffuso dal nazionale di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm.
«Registravamo da tempo un’aria di crisi a seguito della mancata conferma dei contratti a termine e del continuo rinnovo degli ammortizzatori sociali – si legge nella nota diffusa dalle sigle sindacali -. Ma l’evento che ha spostato il focus dell’incontro è stata la volontà aziendale di disdettare gli accordi sindacali in essere, facendo saltare di fatto la storia della Cogne Acciai Speciali e della sua fidelizzazione con i lavoratori ed il territorio tutto di Aosta».
I sindacati ricordano come i lavoratori siano «sempre stati responsabili e disponibili a venire incontro alle esigenze dell’azienda», consentendo così «accordi sugli ammortizzatori sociali, sulla gestione dello straordinario» e tutto ciò che tenesse insieme le esigenze di tutte le parti.
Ma questo non ha evitato all’azienda di cancellare «con un colpo di spugna la storia virtuosa della Cogne Acciai Speciali – continua la nota -. Abbiamo detto con forza, posizione condivisa anche dal Ministero e dalla Regione, semplicemente di tener fede agli impegni espressi nell’integrativo in atto, che prevede l’ultrattività dell’accordo in essere fino alla realizzazione di una nuova intesa, ma nonostante l’impegno delle Istituzioni nessuna risposta c’è stata da parte aziendale».
Cogne Acciai Speciali: «Dall’azienda atteggiamento inaccettabile, metteremo in campo nuove iniziative»
Poi, l’attacco dei sindacati.
«L’atteggiamento è inaccettabile nei confronti dei lavoratori, delle istituzioni e della comunità locale – rincarano la dose i sindacati -. Per noi è indispensabile ciò che abbiamo con semplicità richiesto: ristabilire le corrette relazioni industriali e sindacali senza ricatto sulle fasi di trattativa da avviare».
Ecco quindi che le sigle annunciano come «a livello territoriale saranno messe in campo tutte le iniziative come stati di agitazione, mobilitazione, sciopero, necessarie a difendere i lavoratori, il loro salario e anni di contrattazione che ha premiato azienda, lavoratori e territorio – concludono -. Intimiamo all’azienda di riflettere sull’opportunità di utilizzare la data del 24 come una possibilità di ripristinare serenità nella comunità di Aosta».
(alessandro bianchet)
