Sanità Lazio, Battisti (Pd): servono fatti non propaganda
Roma, 29 lug. (askanews) – “Ho voluto aprire il mio intervento richiamando l’articolo 32 della Costituzione perché la salute è un diritto, non un privilegio. È da questo principio che dobbiamo partire quando parliamo di Case di Comunità, Ospedali di Comunità e sanità territoriale: non di sigle o di opere pubbliche, ma di servizi concreti per le persone. Le risorse che oggi consentono di realizzare questi presidi arrivano dal PNRR e da una programmazione avviata dalla Giunta Zingaretti. Fa piacere vedere quelle strutture prendere forma, ma ai cittadini va detta la verità: il modello della sanità di prossimità è stato costruito dal centrosinistra e finanziato grazie alle risorse europee che qualcuno, oggi, prova a rivendicare dopo averle osteggiate. In provincia di Frosinone abbiamo assistito alla cancellazione dal cronoprogramma di interventi previsti nei comuni di Frosinone, Paliano, Amaseno, Arpino, San Giorgio a Liri e Monte San Giovanni Campano. Grazie alle iniziative che, di concerto con sindaci e amministrazioni comunali del territorio, ho portato avanti in Consiglio regionale, con interrogazioni e una mozione, è arrivato l’annuncio dell’avvio dei lavori entro settembre. Continueremo a vigilare perché gli impegni assunti vengano rispettati”. Così, intervenendo in aula alla Pisana, la consigliera regionale Pd del Lazio, Sara Battisti. “Resta sospesa la vicenda di Ceccano – prosegue – la chiusura del Punto di Assistenza Territoriale ha lasciato senza un servizio fondamentale oltre 50 mila cittadini. Accogliamo positivamente l’attivazione, dal 3 agosto, del nuovo servizio di Presenza Medica e Continuità Assistenziale annunciato dalla Asl, ma si tratta di una risposta temporanea che non risolve il problema. Per quale ragione si stava chiudendo il Pat? Inoltre, insieme al consigliere Claudio Marotta, abbiamo presentato un emendamento al bilancio regionale da 500 mila euro per chiedere la trasformazione della Casa della Salute in Casa di Comunità. Respingo inoltre le dichiarazioni del presidente Rocca sulla programmazione della precedente amministrazione regionale. I fatti dimostrano che il progetto della Giunta Zingaretti prevedeva il potenziamento dei servizi sanitari di Ceccano con un Ospedale di Comunità destinato ad affiancare, e non a sostituire, la Casa della Salute. I cittadini chiedono chiarezza sui motivi della chiusura del PAT e sui tempi di piena attivazione dell’Ospedale di Comunità, non polemiche. Per questo sono al fianco di amministrazione e cittadini di Ceccano che stanno manifestando pacificamente per difendere il diritto alla salute”.
