Inchiesta Casinò: il tribunale di Torino ridefinisce l’attività degli amministratori giudiziari
L'attività sarà limitata a quanto concerne la casa da gioco: entro l'11 settembre il cronoprogramma delle operazioni
Il tribunale di Torino ridefinisce l’attività degli amministratori giudiziari del Casinò di Saint-Vincent. L’attività sarà legata alla casa da gioco e a quelle che vi sono strettamente connesse.
Ridefiniti i ruoli degli amministratori giudiziari
Il decreto era stato emesso il 19 maggio, nell’ambito dell’inchiesta sul presunto giro di riciclaggio. Gli organi sociali continueranno a esercitare le attività gestionali. Gli amministratori affiancheranno la governance con un «parallelo potere di affiancamento, indirizzo, controllo e nulla osta».
Per i giudici torinesi, la società è risultata «ben conscia delle criticità organizzative e gestionali interne» e inoltre sono già stati presi alcuni provvedimenti correttivi.
Tra questi, «l’interruzione dei rapporti di lavoro con i dipendenti infedeli, la chiusura della cosiddetta “Cassa 44”, la risoluzione di un contratto con un porteur coinvolto nelle indagini, la revisione del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 e la sostituzione dell’Amministratore Unico con un Consiglio di Amministrazione».
La posizione del Casinò
Il Casinò de la Vallée «esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal Collegio degli Amministratori Giudiziari» e «ribadisce che la propria struttura non è e non intende essere un luogo di malaffare». Gli amministratori, su invito del tribunale, dovranno redigere, entro l’11 settembre, il cronoprogramma delle operazioni da effettuare. Tale cronoprogramma sarà concordato con gli organi amministrativi della società.
(t.p.)
