Centrale Operativa Territoriale: 6 pazienti su 10 concludono le cure a domicilio; crescono telemedicina e telemonitoraggio
Nei primi sei mesi del 2026, la Centrale Operativa Territoriale ha preso in carico 1381 pazienti, il 10% in più rispetto allo scorso anno
Centrale Operativa Territoriale: 6 pazienti su 10 concludono le cure a domicilio; crescono telemedicina e telemonitoraggio.
1381 pazienti presi in carico nei primi sei mesi 2026
Quasi 6 pazienti su 10 concludono il proprio percorso di cura al proprio domicilio una volta lasciato l’ospedale.
Del post ricovero, per un anziano fragile che ha bisogno di assistenza a casa o per un paziente che ha bisogno di riabilitazione e di cure intermedie si occupa la Centrale Operativa Territoriale dell’azienda Usl che nei primi 6 mesi del 2026 ha preso in carico 1381 pazienti.
Numero in crescita del 10,2% rispetto ai 1253 pazienti del 2025.
Il 58,4% dei pazienti prosegue le cure a domicilio
Di questi, il 58,4% del totale, come dire 830 persone, hanno proseguito le cure al proprio domicilio.
427 pazienti sono stati indirizzati alle strutture territoriali di Variney e Perloz, 96 pazienti all’ospedale di comunità mentre 25 pazienti sono andati fuori regione.
Cos’è la COT
Al lavoro alla Cot
La Centrale Operativa Territoriale è nata nell’ambito della riorganizzazione prevista dal Dm 77, è attiva da metà del 2024 ed è finanziata dal Pnrr.
Semplificare la gestione del paziente dopo le dimissioni è il compito della Cot che si occupa di rendere meno faticoso il passaggio dall’ospedale al domicilio e viceversa.
Il lavoro è svolto dalla squadra infermieristica coordinata da Paola Ascolese che comprende quattro infermiere per la Cot, due infermiere dedicate al telemonitoraggio, un infermiere care manager al Pronto soccorso dell’ospedale Parini, due amministrative e un assistente sociale.
Nel primo semestre 2026, l’attività si è mantenuta elevata e sostanzialmente costante.
Le segnalazioni provengono da numerosi reparti e servizi: la riabilitazione (ISAV a Saint-Pierre) ha generato 275 richieste, Geriatria 167, Medicina Interna 120, Day Hospital Oncologia 103, Oncologia ed Ematologia 97 e Ortopedia e Traumatologia 89.
Sessantacinque richieste sono inoltre arrivate direttamente dal domicilio o dal territorio attraverso medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.
Secondo quanto riferisce la direttrice della SC Direzione Professioni sanitarie Laura Plati, «la Cot valorizza e rende evidente l’evoluzione delle competenze infermieristiche e sociali. Non si tratta solo di organizzare una prestazione, ma di accompagnare il paziente lungo un percorso, dove sono necessarie competenze clinico-assistenziali, capacità organizzativa e una conoscenza profonda della rete aziendale. Su questo modello stiamo investendo anche attraverso telemedicina, telemonitoraggio e formazione, perché la continuità assistenziale passa sempre di più dalla capacità dei professionisti di lavorare come una vera rete».
Telemonitoraggio e telemedicina
Proprio il telemonitoraggio rappresenta una delle aree di sviluppo più interessanti della Cot.
La Cot sta infatti affiancando alla gestione dei passaggi assistenziali una crescente funzione di care management, con percorsi che consentono di seguire il paziente anche a domicilio e di mantenere il collegamento con i professionisti sanitari.
Il percorso dedicato alle pazienti con carcinoma della mammella in terapia ormonale conta 104 pazienti del reparto di Oncologia.
Dal 29 aprile 2026 è stato inoltre attivato il percorso per la BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva), con 10 pazienti arruolati dallo pneumologo, mentre dal 25 giugno è partito il follow-up dei primi due pazienti fragili.
È inoltre previsto lo sviluppo del telemonitoraggio per lo scompenso cardiaco, con 58 pazienti individuati, 50 dai medici di medicina generale e 8 dal cardiologo.
A questa attività si affianca la supervisione del servizio di prelievi per pazienti oncologici fragili, realizzata in collaborazione con il Day Hospital oncologico, che permette di organizzare gli esami direttamente al domicilio o in strutture territoriali prossime alla residenza, riducendo la necessità di spostamenti e accessi in ospedale.
I progetti futuri del Cot
Il percorso di crescita proseguirà con l’attivazione di nuovi flussi affidati al coordinamento della COT – tra cui Hospice, Centro Disturbi Cognitivi e Demenze e percorsi territorio-ospedale – con l’ampliamento della teleassistenza e del telemonitoraggio domiciliare e con la progressiva integrazione con il servizio Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale, un’équipe sociosanitaria integrata.
(re.aostanews.it)
