Premio ISFOA 2026, a Lovere l’eccellenza internazionale
AskaNews
di Marketing Administrator  
il 12/08/2026

Premio ISFOA 2026, a Lovere l’eccellenza internazionale

Roma, 12 ago. – Il prossimo 12 settembre, negli spazi dell’Accademia Tadini, si terrà infatti la XXII edizione del Premio Internazionale ISFOA alla Carriera, appuntamento che quest’anno assumerà una particolare dimensione internazionale con il conferimento di sette Lauree Honoris Causa in Relazioni Internazionali.
I riconoscimenti saranno conferiti dalla Facoltà di Scienze Politiche e Sociali di I.S.F.O.A. Hoschule für Sozialwissenschaften und Management a rappresentanti provenienti da differenti esperienze istituzionali, diplomatiche, accademiche e della cooperazione internazionale.

Un parterre che restituisce immediatamente la dimensione della cerimonia: dall’Africa all’Europa, dal Mediterraneo alle organizzazioni impegnate nelle relazioni internazionali e nei diritti umani, Lovere ospiterà personalità le cui attività si intrecciano con alcuni dei grandi temi del nostro tempo: istruzione, diplomazia, dialogo tra i popoli, tutela dei diritti fondamentali, cooperazione culturale e sviluppo.

Premio ISFOA 2026: sette Lauree Honoris Causa

Tra le personalità alle quali sarà conferita la Laurea Honoris Causa figura Barros Bacar Banjai, Ministro dell’Educazione nazionale, dell’Insegnamento superiore e della Ricerca Scientifica della Guinea-Bissau.

La sua nomina ministeriale è stata annunciata nel giugno 2026 anche dal CAMES – Conseil Africain et Malgache pour l’Enseignement Supérieur, organismo di riferimento per l’istruzione superiore in numerosi Paesi africani. Ingegnere geologo di formazione, Banjai ha ricoperto nel corso della propria esperienza pubblica diversi incarichi governativi, tra i quali quelli di Ministro dell’Agricoltura, Segretario di Stato all’Ambiente e Ministro delle Risorse naturali. La sua attuale responsabilità lo colloca al centro delle politiche dedicate all’educazione, all’università e alla ricerca scientifica della Guinea-Bissau.

Accanto a lui sarà insignito Glen Farrugia, Ambasciatore non residente di Malta presso la Confederazione Svizzera e figura con una consolidata esperienza nel mondo universitario. La sua nomina diplomatica era stata sottoposta nel 2025 al Public Appointments Committee del Parlamento maltese; successivamente il Presidente di Malta gli ha consegnato le lettere credenziali per l’incarico in Svizzera.

Glen Farrugia
Farrugia unisce alla diplomazia un curriculum accademico articolato. Ha conseguito un PhD alla University of Leicester nell’ambito del patrimonio e del turismo ed è Chief Operating Officer – Academia presso l’Institute of Tourism Studies di Malta. La sua attività comprende insegnamento, ricerca e responsabilità accademiche nei settori del Tourism Management, del patrimonio culturale e della museologia. Ricopre inoltre il ruolo di Vice President e Full Professor presso Triagon Academy.

Haissam Bou-Said, l’impegno sul fronte dei diritti umani
La dimensione dei diritti fondamentali sarà rappresentata da Haissam Bou-Said, indicato dall’International Human Rights Commission-IHRC come High Representative for Foreign Affairs e Chief Representative presso le Nazioni Unite a Ginevra.

Le fonti dell’organizzazione documentano la sua presenza nelle attività legate al sistema delle Nazioni Unite e ai temi della tutela dei diritti umani. Nel maggio 2026 Bou-Said ha preso parte a una sessione del gruppo di lavoro dell’UN Human Rights Council dedicata a imprese e diritti umani, intervenendo sul ruolo della società civile e sulla necessità di rafforzare cooperazione istituzionale, responsabilità e rappresentanza delle comunità coinvolte.

Il suo profilo richiama uno degli aspetti centrali delle moderne relazioni internazionali: una diplomazia che non riguarda soltanto i rapporti tra Stati, ma comprende sempre più la tutela della persona, la cooperazione multilaterale e il confronto con le organizzazioni della società civile.

Pradeepthi Bhandekar e la cooperazione internazionale
Tra le destinatarie del riconoscimento figura anche Pradeepthi Bhandekar, impegnata nell’ambito della cooperazione internazionale e indicata da UnASDG come First Ambassador-at-Large.

La documentazione pubblica dell’organizzazione la include infatti tra i propri Ambassador-at-Large, confermando il suo ruolo all’interno della struttura internazionale.

La presenza di Bhandekar alla XXII edizione assume un significato coerente con l’impostazione internazionale della cerimonia: mettere in relazione mondi, istituzioni e sensibilità differenti attraverso il linguaggio della cooperazione e degli obiettivi di sviluppo.

Oluwafemi Emmanuel Esan tra università e diplomazia
Particolarmente articolato è il percorso di Oluwafemi Emmanuel Esan, accademico e rappresentante internazionale attivo tra formazione, relazioni istituzionali e cooperazione.

Lo State of the African Diaspora lo include tra i propri Roving Ambassadors e ne documenta inoltre un incarico nell’ambito dello sviluppo dei programmi educativi. Fonti accademiche riportano anche il suo ruolo di Senior Attaché per gli Affari accademici, scientifici e professionali presso il Consolato della Costa d’Avorio a Malta.

Esan opera inoltre nel settore universitario e della formazione, con esperienze nell’insegnamento e nella psicologia transpersonale. Il suo profilo rappresenta quindi quella crescente intersezione tra conoscenza, diplomazia culturale e costruzione di reti internazionali che caratterizza una parte significativa delle moderne relazioni tra istituzioni.

Federico Di Salvo, diritto internazionale e rappresentanza consolare
Tra gli insigniti figura Federico Di Salvo, avvocato specializzato nelle materie del diritto europeo e internazionale e Console Onorario della Repubblica Federale di Germania a Firenze.

Il suo incarico consolare è confermato direttamente dal Ministero Federale degli Affari Esteri tedesco. La circoscrizione dell’ufficio comprende numerose province della Toscana ed è collegata al Consolato Generale di Germania a Milano.

Sul versante professionale, Di Salvo svolge attività di difesa, consulenza e formazione in materia di diritti fondamentali, diritto europeo e internazionale, con esperienza davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo, agli organismi internazionali e alle giurisdizioni superiori nazionali. È inoltre indicato dall’Istituto di Ricerca e Formazione Antiriciclaggio tra i propri componenti come specialista di diritto comunitario.

La sua presenza a Lovere sottolinea il rapporto sempre più stretto tra diplomazia, diritto e tutela dei diritti, tre dimensioni chiamate inevitabilmente a dialogare davanti alla crescente complessità delle relazioni internazionali.

Caleb John e il ruolo delle comunità della diaspora
Completa il gruppo dei destinatari Caleb Francis Sylvanus John, impegnato nelle relazioni con le comunità africane e nelle attività della Missione Diplomatica dello State of the African Diaspora in Italia e presso la Santa Sede.

Fonti pubbliche relative all’inaugurazione della Missione, avvenuta a Roma nel giugno 2026, lo indicano come responsabile degli Affari consolari e finanziari e presidente della comunità della Sierra Leone in Lombardia. La Missione è stata costituita con l’obiettivo dichiarato di sviluppare il dialogo con le istituzioni italiane e la Santa Sede e di promuovere cooperazione economica, culturale, educativa e sociale.

Il suo percorso porta all’interno della cerimonia un ulteriore elemento di attualità: il ruolo delle diaspore come soggetti capaci di costruire relazioni economiche, sociali e culturali tra Paesi di origine e società di accoglienza.

Lovere crocevia tra cultura, università e diplomazia
La scelta di Lovere e dell’Accademia Tadini come cornice della XXII edizione contribuisce a dare alla giornata una dimensione che supera quella puramente celebrativa.

La cerimonia del 12 settembre vuole infatti collocare il riconoscimento accademico all’interno di una riflessione più ampia sul significato contemporaneo delle relazioni internazionali. In una fase storica segnata da conflitti, trasformazioni geopolitiche, mobilità delle persone e ridefinizione degli equilibri globali, università e istituzioni sono chiamate a mantenere aperti luoghi di confronto nei quali conoscenza, diritto e diplomazia possano incontrarsi.

È precisamente in questa prospettiva che le Lauree Honoris Causa conferite dalla Facoltà di Scienze Politiche e Sociali assumono il loro significato simbolico: riconoscere percorsi differenti accomunati dall’esperienza maturata nell’ambito delle istituzioni, dell’università, della cooperazione e delle relazioni tra comunità e Paesi.

Il Premio ISFOA 2026 si prepara così a celebrare la sua XXII edizione guardando oltre il riconoscimento individuale. Il 12 settembre, a Lovere, le storie professionali dei sette insigniti diventeranno anche il punto di partenza per ricordare quanto formazione, dialogo e conoscenza reciproca continuino a rappresentare strumenti essenziali nella costruzione delle relazioni internazionali.

In un mondo nel quale le distanze sembrano ridursi mentre le divisioni rischiano di moltiplicarsi, affidare all’università il compito di creare occasioni di incontro significa riaffermare il valore della cultura come spazio di confronto. Ed è probabilmente proprio qui che il Premio ISFOA 2026 trova una delle ragioni più profonde della propria dimensione internazionale.

Supermercato al Quartiere Dora, il sindaco: «Ascolteremo preoccupazioni e verificheremo l’impatto»
Il Comune di Aosta assicura attenzione alla consultazione promossa da Confcommercio Valle d'Aosta, ma specifica come "pareri" relativi a impatti economici e sul commercio spettano a un altro tipo di analisi
il 12/08/2026
Il Comune di Aosta assicura attenzione alla consultazione promossa da Confcommercio Valle d'Aosta, ma specifica come "pareri" relativi a impatti econo...
Cinema: Manuel Henriet, sulle tracce di Meryl
L’attore di Gignod ha lavorato in "House of Gucci" accanto a Lady Gaga e Adam Driver e ne "Il diavolo veste Prada 2" con Meryl Streep; «La vera scuola è il set»
di Erika David 
il 12/08/2026
L’attore di Gignod ha lavorato in "House of Gucci" accanto a Lady Gaga e Adam Driver e ne "Il diavolo veste Prada 2" con Meryl Streep; «La vera scuola...