Politiche, Pour l’Autonomie prepara il terreno: «Siamo aperti al dialogo»
Il movimento ha riunito il Comitato regionale e i coordinatori territoriali per fare il punto sugli scenari politici e sugli incontri avviati con altre forze in vista delle elezioni
La politica valdostana si prepara a una fase di possibili cambiamenti, tra l’attesa per la decisione della Corte d’Appello sul caso Testolin e il dibattito sulla nuova legge elettorale nazionale. In questo quadro, Pour l’Autonomie riunisce il Comitato regionale e i coordinatori territoriali per fare il punto sugli scenari e sulle proposte da portare al centro del confronto in vista delle prossime elezioni politiche.
L’appuntamento in Corte d’Appello è fissato per il 13 ottobre. Il procedimento riguarda la sentenza del Tribunale di Aosta che, lo scorso maggio, aveva dichiarato l’ineleggibilità di Renzo Testolin alla presidenza della Regione per il limite dei mandati. Il ricorso presentato da Testolin ha sospeso gli effetti della sentenza, consentendogli di tornare alla guida della Regione in attesa della decisione di secondo grado.
È proprio l’incertezza legata alla vicenda istituzionale uno dei temi richiamati da Pour l’Autonomie, che parla di una situazione che «poteva e doveva essere evitata» e contesta alla maggioranza di non aver affrontato per tempo una questione ritenuta prevedibile.
«Il nostro punto di riferimento non sono gli equilibri tra i partiti. È la Valle d’Aosta», ribadisce il movimento, sottolineando la volontà di concentrarsi sui temi e sulle proposte anziché sulle dinamiche interne alle forze politiche.
Il confronto con le altre forze politiche
Durante la riunione, secondo quanto riferisce Pour l’Autonomie, sono stati analizzati diversi scenari e i coordinatori territoriali sono stati aggiornati sugli incontri avuti nelle ultime settimane con altre forze politiche.
«Abbiamo analizzato vari scenari e aggiornato tutti i coordinatori dei vari incontri che ci sono stati chiesti da altre forze politiche che hanno mostrato interesse ad avviare un dialogo con Pour l’Autonomie», spiega il segretario politico Aldo Di Marco.
A confermare l’apertura al confronto è il presidente Marco Carrel: «Siamo aperti al dialogo e parliamo con chi crede che i temi e il modo di fare politica che proponiamo siano gli strumenti per poter tornare a parlare di autonomia e coinvolgere i valdostani».
Lo sguardo alle elezioni politiche
Sul tavolo c’è anche la riforma della legge elettorale nazionale, attualmente all’esame della Camera, con il voto finale atteso nei prossimi giorni.
Per Pla, il nuovo quadro elettorale rende ancora più centrale il tema della rappresentanza della Valle d’Aosta. Il movimento sottolinea la necessità di mantenere la specificità territoriale, sostenendo che la Valle dovrà «saper dialogare senza essere subalterna, costruire rapporti senza perdere la propria identità e partecipare alla politica nazionale difendendo con forza le proprie prerogative».
È questa, secondo il movimento, la sfida dell’«autonomismo contemporaneo»: costruire relazioni politiche a livello nazionale senza rinunciare alla propria identità e alle competenze della Valle d’Aosta.
(re.aostanews.it)
